Andrea Sbraga si presenta: “Sono a Padova grazie al direttore, qui per dare una mano alla squadra”

Andrea Sbraga si presenta: “Sono a Padova grazie al direttore, qui per dare una mano alla squadra”

La conferenza stampa del nuovo acquisto biancoscudato Andrea Sbraga

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Segui con noi dalle ore 11.45 in diretta dalla sala stampa dell’Euganeo la conferenza stampa ufficiale di presentazione di Andrea Sbraga, primo acquisto del mercato invernale biancoscudato

12.00 Tutto pronto per l’inizio della conferenza stampa di presentazione di Andrea Sbraga, nuovo acquisto biancoscudato che si presenta davanti alla stampa assieme al ds De Poli

12.05 De Poli: “Da oggi Andrea Sbraga è un giocatore del Calcio Padova, contratto biennale quindi per due anni e mezzo sarà con noi, la società ha fatto uno sforzo economico per migliorare la rosa, non dipendevano da noi le tempistiche di trasferimento, la Carrarese può dire ciò che vuole ma Andrea Sbraga è stato trasferito dalla Carrarese al Calcio Padova”.

12.10 Le prime parole di Andrea Sbraga da giocatore del Padova: “Conoscevo già l’organizzazione della società e ieri al mio primo allenamento mi sono subito reso conto di tutto ciò che avevo sentito. Ho parlato subito con mister Pillon che mi ha chiesto una mano ed io sono qui per fare del mio meglio. Ho giocato in impianti di gioco sia a due che a tre quindi non ho problemi, il centrale destro in una difesa a quattro è il mio ruolo naturale. Ho già scontato la squalifica con la gara giocata ieri dalla Carrarese e dunque sono a disposizione già per domenica. Il direttore ha il merito di avermi potato qui, ci eravamo sentiti nel vecchio anno quindi non è stata una cosa fatta in fretta e furia, poi per la situazione della Carrarese la trattativa si è prolungata ma l’importante è che ora io sia qui e di questo sono molto felice. La squadra varrebbe i playoff solo per lo stadio, poi conosco alcuni giocatori come Manuel Giandonato che mi ha subito inserito nel gruppo e vedendo anche la gara di Alessandria sono consapevole che la squadra può fare molto bene. Loro sono tra i più forti del girone e sabato ho visto un grande Padova che poteva anche portare a casa i tre punti. Questo girone è a livello tecnico il più difficile viste le spese e l’esperienza di alcune squadre. Da quando ero alla Lazio mi hanno insegnato ad impostare l’azione quindi sono abituato a giocare con squadre che escono dalla difesa palla al piede. Fuori dal campo sono un ragazzo tranquillo, apparte la cresta e i tatuaggi in realtà sono molto più semplice di quello che sembra. Ho il mio cane King, un labrador che mi impegna la maggior parte della mia giornata e gioco spesso alla playstation. Credo nel progetto della società e spero di poter aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi prefissati nel più breve tempo possibile per me e per i tifosi”.

12.20 Ancora De Poli: “Il giocatore lo seguivamo da parecchio tempo ed è sempre stato una prima scelta per noi. Ora per l’attacco abbiamo più di un nome sul taccuino, non escludo nessuno, l’importante è che siano giocatori in grado di darci una mano e non solo tanto per fare numero”.

 

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