Vigilia Padova-Albinoleffe, Brevi: “Dovremo gestire al meglio tutte le fasi di gioco”

Vigilia Padova-Albinoleffe, Brevi: “Dovremo gestire al meglio tutte le fasi di gioco”

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Ci siamo, countdown agli sgoccioli: dopo il rinvio della gara di San Benedetto, domani sera il Padova inaugurerà il proprio campionato ospitando l’Albinoleffe.
L’ultimo atto della scorsa stagione, il 4-0 interno sull’Alessandria, è ormai storia di quattro mesi fa. Un lasso di tempo che ha segnato un’estate tipicamente biancoscudata, scandita dagli altalenanti entusiasmi della piazza. Dall’incertezza sulla solidità della B&B agli addii di De Poli e Pillon, dalle perplessità sul neo dg Zamuner all’entusiasmo per un mercato che alla fine deludente non lo è stato per nulla, fino al poco esaltante dato finale sugli abbonamenti. Tutta acqua passata; da domani, a parlare tornerà a essere il campo.
Nuovi volti, nuove speranze, nuovi equilibri. Sette i superstiti della rosa della scorsa Lega Pro, cinque dei quali verosimilmente titolari (Sbraga, Favalli, De Risio, Altinier, Neto Pereira). Meccanismi ancora da affinare, con l’auspicio che si possa proseguire sulla strada intravista nel primo tempo dell’amichevole del 20 agosto contro il Carpi. Anche perché, una volta pubblicati i calendari, lo si è subito capito quanto sarà di vitale importanza per la banda Brevi mettere più fieno possibile in cascina già dalle prime giornate. Occhio però: l’Albinoleffe non è più la squadra dell’anno scorso, retrocessa con soli 20 punti all’attivo e stesa dai biancoscudati sia all’andata (3-0) che al ritorno (2-4). Dopo il ripescaggio, infatti, il neo ds Giacchetta ha allestito un organico che, sulla carta, non dovrebbe assolutamente trovare problemi a centrare la salvezza (ne abbiamo parlato qui). Dunque, per il Padova, massima concentrazione sin dai blocchi di partenza, se non altro perché, al pari di Neto e compagni, anche per gli orobici la sfida dell’Euganeo sarà la prima del campionato.
“È vero”, conferma mister Brevi nella consueta conferenza stampa della vigilia. “L’Albinoleffe ancora non ha giocato, per cui c’è poca conoscenza dell’avversario. Ma questa non è una scusante. Anche perché noi stessi non abbiamo ancora affrontato gare ufficiali di campionato. Questo ritardo di una settimana, comunque, ci ha dato la possibilità di recuperare qualche elemento e adesso siamo pronti per iniziare. Non vediamo l’ora. La festa dei tifosi? Molto bella, abbiamo visto tanto entusiasmo e tanto attaccamento. Speriamo di ripagare la nostra gente con il giusto impegno e il giusto atteggiamento in campo. Sarà quello l’importante. Dovremo essere bravi e intelligenti a gestire tutte le situazioni e le fasi di gioco. Quando avremo la supremazia bisognerà essere incisivi, mentre in fase di non possesso cercheremo di temporeggiare e recuperare palla il prima possibile. Insomma, dato che si gioca per novanta minuti, più che partire forte sin dall’inizio conterà gestire la gara nella sua interezza. L’infermeria? Nel corso della rifinitura valuteremo le condizioni di Filipe e De Risio. I loro infortuni non sono di natura muscolare, sono fastidiosi, per cui è normale che non possano aver pienamente recuperato nel giro di una settimana. Verificheremo tutto con lo staff medico. Altinier invece sta bene, è a pieno regime in gruppo da una settimana. Tutto ok anche per Sbraga. In generale ho tutta la rosa a disposizione e nel caso di defezioni abbiamo sostituti pronti in ogni ruolo. È la situazione ideale. Poi, viste le poche partite che abbiamo alle spalle, è normale che qualcuno non abbia ancora i novanta minuti nelle gambe, per cui quest’ultimo allenamento mi servirà anche per valutare i possibili cambi in corso d’opera. La classifica? Tutte le squadre vogliono partire forte. Vogliamo sfruttare la spinta del nostro pubblico nelle prime tre gare interne. Le polemiche con il Venezia? Noi restiamo concentrati sul campo, quindi sull’Albinoleffe, poi penseremo alle partite successive”.

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