Neto Pereira-Altinier, che coppia! E finalmente segnano insieme…

Neto Pereira-Altinier, che coppia! E finalmente segnano insieme…

Sono sempre loro, Neto Pereira e Altinier. La coppia gol che è stata di Parlato e di Pillon prima e di Brevi adesso è un punto fermo del Padova. Il Biancoscudo – come si legge nell’articolo di oggi de Il Mattino –  non può fare a meno del brasiliano e del “Duca”. L’uno inventa spettacolo, sforna giocate di classe e, quando segna, lo fa mettendo in luce tutta la sua qualità, dimenticandosi anche delle 38 primavere sul groppone. L’altro, il bomber mantovano, il “puntero” indispensabile in tutte le stagioni, allo spettacolo preferisce la concretezza, la zampata decisiva. Finalmente, e nel giorno più appropriato per farlo – il 107º compleanno del club – sono riusciti ad esultare insieme. Due gol, quelli rifilati al Fano, che hanno acceso le speranze che le rispettive parentesi di “buio” siano passate. Perché Brevi, il Padova e i compagni ne hanno assoluto bisogno per continuare a rincorrere il primo posto. Doppia coppia. Era dal 10 aprile del 2016 che Neto Pereira non faceva esultare i tifosi allo stadio Euganeo. Da quel Padova-Pro Patria, quint’ultima giornata del passato campionato, in cui aveva timbrato il cartellino. Non che di soddisfazioni, nel frattempo, non ce ne siano state: dalla rete al Venezia, nella memorabile serata del “Penzo” di fine novembre, siglata dopo il lungo infortunio, il brasiliano ha divertito gli aficionados e fatto segnare i compagni. Ma quel gol, sotto la curva biancoscudata, mancava. Come mancava pure a Cristian Altinier, che da un mese e mezzo – era l’11 dicembre scorso – attendeva che il “momento no” diventasse un ricordo. Tante occasioni per sbloccarsi, tanti palloni invitanti per tornare ad esultare, eppure da allora, dalla sfida con il Sudtirol, quel pallone sembrava non volerne proprio sapere di entrare. C’è riuscito, finalmente, complice la mezza “papera” del portiere marchigiano Andrenacci. E così come Neto, è riuscito a infrangere il suo personalissimo tabù. Per la cronaca, era proprio da quel Padova-Pro Patria del 10 aprile 2016 che i due non andavano a bersaglio entrambi davanti al pubblico di casa. Dovevano farlo, prima o poi. E la grande festa dell’Euganeo, domenicasera, è stata la miglior cornice per riuscirvi. A ritmo di samba. Descrivere Neto Pereira non è semplice, ma forse ci è riuscito Andrea Bergamo dopo il match con il Fano. «Se il calcio fosse solo tattica e corsa, sarebbe una noia mortale. Per fortuna ci sono alcuni giocatori che ci aggiungono quel qualcosa in più». Uno di questi è Neto, appunto, che nonostante i suoi 38 anni ha ancora una qualità superiore, in un campionato come la Lega Pro, per illuminare e divertire. Chiedere per confermaai difensori dell’Alma.

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