Neto Pereira, sì al tridente con moderazione: “Servirebbe più aiuto reciproco e sacrificio”

Neto Pereira, sì al tridente con moderazione: “Servirebbe più aiuto reciproco e sacrificio”

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Non sono molti i giocatori in grado di spostare gli equilibri di una partita: tra questi va sicuramente annoverato Neto Pereira. Non è un caso che con la Feralpi Salò il suo ingresso abbia mandato in frantumi le certezze della retroguardia bresciana, e che siano arrivati in rapida successione i sigilli di Favalli e Alfageme che hanno capovolto il risultato consentendo al Padova di portare a casa una vittoria che vale come oro colato alla vigilia della doppia trasferta di fuoco con Parma e Venezia. Tanto più che il brasiliano era al rientro in campionato dopo un lungo stop dovuto all’operazione al menisco. «Fa piacere essere riusciti a vincere una partita che per noi era molto importante – sottolinea Neto Pereira – Al momento di entrare in campo ero emozionato, anche perché sentivo ancora un po’ lo spavento provato con il Bassano in Coppa Italia. Poi passa tutto, la partita era in una fase delicata e bisognava entrare con il massimo della concentrazione, e ho pensato solo a fare del mio meglio». Lei, Alfageme e Altinier formate un tridente da fare invidia a chiunque in Lega Pro. Può essere una soluzione da proporre anche in avvio di gara? «Giocando così ti sbilanci, però si può fare sicuramente. L’importante è che ci sia voglia di aiutarsi e di sacrificarsi sul piano dell’organizzazione». Adesso invece la testa è proiettata alle prossime due sfide di cartello, tanto per cominciare quella al Tardini. «Sono partite belle che vorrebbero giocare tutti. Intanto pensiamo al Parma, tra l’altro al Tardini sono andato una volta sola con il Varese in Coppa Italia, ma senza giocare. Affrontiamo una grande squadra che ha speso molto e che punta a vincere il campionato, quindi sappiamo che sarà difficile. Ma sono sicuro che affronteremo questo appuntamento come tutti gli altri, ossia per cercare la vittoria. Gli stimoli senz’altro non mancheranno, ci sarà anche un grande pubblico. Ma anche il Parma sa di avere davanti il Padova che è una squadra di valore. Ne uscirà una bella sfida». (Da Il Gazzettino)

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