Nuovo Padova, quanta qualità: una sergente di ferro ai conti, manager e professionisti nel direttivo

Nuovo Padova, quanta qualità: una sergente di ferro ai conti, manager e professionisti nel direttivo

di Stefano Viafora

Che il management sia da categoria superiore alla serie C appare evidente. Il nuovo Padova, che si è scoperto oggi a stampa e città, mostra tutta la sua qualità nei ruoli di comando. Joseph Oughourlian ha voluto così mettere subito al sicuro il club biancoscudato, con manager e professionisti già al lavoro, senza grandi proclami (serie B in tre anni, è stato detto chiaramente), ma con la volontà di rendere il club sostenibile alla lunga distanza (“Le vere disgrazie sportive sono quando si fallisce o quando non si pagano gli stipendi” ha detto in conferenza stampa il vice presidente Fabio Pinelli). La donna dei conti sarà Alessandra Bianchi, amministratore delegato, che vigilerà sui bilanci, senza farsi trasportare troppo dall’emotività, forte dell’esperienza in Amber (era stato proprio lei a seguire l’investimento in Sorgent.e di Oughourlian qualche anno fa, ovvero il primo contatto con Padova del finanziere franco-armeno). Il presidente Daniele Boscolo Meneguolo metterà la faccia “padovana” e la sua passione di tifoso, oltre che il know-how da manager (ingegnere di formazione, poi dirigente di azienda). Il vice Fabio Pinelli, avvocato, calza a pennello per i rapporti con istituzioni, città, mondo imprenditoriale oltre che come referente per lo sviluppo del settore giovanile. Insomma, le premesse, se si scorre i curricula delle persone coinvolte, fanno davvero ben sperare. Ora però si apre il capitolo della composizione dell’area tecnica: e qui saranno i risultati a confermare la bontà delle scelte del nuovo direttivo.

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