Nuovo stadio, Mister Alì nega coinvolgimento: “Mi hanno contattato, ma non mi interessa”

Nuovo stadio, Mister Alì nega coinvolgimento: “Mi hanno contattato, ma non mi interessa”

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Di seguito l’articolo de Il Mattino con alcune dichiarazioni dell’imprenditore Francesco Cannella, a capo del gruppo Alì.
L’identikit dell’investitore pronto a scucire una vagonata di milioni per concretizzare il progetto del nuovo Euganeo e riqualificare l’intera area intorno allo stadio è tracciato dallo stesso Roberto Bonetto. Ad un certo punto del suo intervento televisivo, l’a.d. del Calcio Padova si è lasciato scappare, a precisa domanda (Avete qualcuno pronto a darvi una mano?): «Certo, è un imprenditore veneto. È uno che parla dialetto ed è più vicino di quanto si pensi…». Nessun nome, ovviamente. Ma chi è disposto a farsi carico di una mega-operazione del genere, con 80 milioni di euro da mettere sul piatto per il buon esito della stessa? Il primo “candidato” preso in considerazione, anche dagli stessi proprietari della società biancoscudata, è stato Francesco Canella, il fondatore della catena di supermercati Alì, che proprio in questi giorni ha celebrato il miliardo di fatturato raggiunto con i suoi punti-vendita nel 2015. «È vero, sono stato avvicinato da Bonetto e Bergamin», ha detto ieri l’84enne imprenditore padovano, festeggiato recentemente dai suoi 3.250 dipendenti con l’acquisto di una pagina sui quotidiani locali per il suo compleanno. «Ci siamo visti a novembre, se non ricordo male, e mi hanno reso partecipe della loro idea di costruire un nuovo stadio, più piccolo rispetto all’attuale, con annessa cittadella commerciale intorno. Ho risposto che non sono interessato e, se devo essere sincero sino in fondo, vedo il progetto di difficile realizzazione per gli alti costi che comporta». Il “no” di Canella spinge, allora, a spostare l’attenzione verso l’Alta Padovana e qui salta fuori un personaggio dalla potenza economica indiscussa: Ennio Doris, 75 anni, di Tombolo, fondatore del Gruppo Mediolanum, attivo nel settore della finanza e del risparmio. Attualmente ricopre il ruolo di presidente di Banca Mediolanum SpA, di consigliere di Mediobanca SpA, Banca Esperia SpA e Fondazione San Raffaele del Monte Tabor e vanta un patrimonio stimato di 1,7 miliardi di dollari. Perché il suo possibile coinvolgimento? Perché un mese fa, nel corso di una riunione del Cda del Padova, è stato approvato un piano di finanziamento a medio termine proprio con Banca Mediolanum della durata di tre anni, utile «a garantirci una maggiore solidità economica», come ebbe modo di spiegare lo stesso a.d. al termine. Insomma, il Calcio Padova ha chiesto una mano e l’ha ottenuta. E se adesso lo stesso Doris fosse interessato a fare il Mediolanum Stadium, visto che chi costruirà l’impianto in zona Montà con ogni probabilità lo sponsorizzerà pure? Basta aspettare un paio di settimane e sapremo.

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