Padova, arriva anche l’italo-etiope Zambataro. Attesa per le prossime mosse sul mercato

Padova, arriva anche l’italo-etiope Zambataro. Attesa per le prossime mosse sul mercato

Un terzino è arrivato, ma non è un esperto come tutti credevano. Il Padova ha perfezionato ieri l’acquisto in prestito del giovane (classe 1998) Eyob Zambataro, prodotto del vivaio dell’Atalanta. La trattativa non è ancora ufficiale, ma può dirsi conclusa, al punto che il ragazzo è atteso già oggi (o al massimo domani) a Masen di Giovo. Per l’italo- etiope si tratta della prima esperienza in una prima squadra, dopo aver percorso tutta la trafila nel vivaio nerazzurro. Di lui si parla un gran bene, ma rappresenta comunque un’incognita, visto che non ha ancora compiuto 19 anni e deve esordire tra i professionisti. A convincere Zamuner è stata anche la duttilità di Zambataro, che è un destro ma è stato impiegato spesso anche a sinistra. Formalmente prende il posto di Alberto Tentardini, che ha lasciato il ritiro per accasarsi al Monza, squadra neopromossa in serie C e nella quale, nei piani biancoscudati, dovrebbe giocare con maggior continuità.

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Continua a mancare, tuttavia, il terzino macino esperto che Bisoli ha richiesto per affiancare Zivkov. Sergio Contessa, 27enne di proprietà del Lecce, è un’ipotesi che sembra un po’ sfumare nelle ultime ore. Il giocatore piace al direttore generale, ma ha un ingaggio al momento fuori portata per le casse padovane. Ecco perché rimangono in pole position Paolo Frascatore (di proprietà della Roma, l’ultima stagione in prestito al Losanna) e Simone Sini, attualmente svincolato dopo due stagioni in B con l’Entella. Nel frattempo ieri è salito in ritiro Davide Merelli, il portiere ventunenne giunto in prestito dall’Atalanta e destinato a prendere il posto di Favaro (passato al Mestre) come vice di Bindi. Il giovane è reduce da una stagione vissuta in panchina a Renate in Lega Pro, mentre l’annata precedente ha giocato da titolare in D a Forlì: «Mi sono allenato con Sportiello e Consigli e mi ispiro a Neuer», le sue prime parole. «Avrò molto da imparare da Bindi, mentre mister Bisoli mi ha subito colpito per la determinazione». (Da Il Mattino)

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