Padova, Bergamin: “Fiducia nel lavoro di Brevi. A Gubbio mi aspetto una mentalità diversa”

Padova, Bergamin: “Fiducia nel lavoro di Brevi. A Gubbio mi aspetto una mentalità diversa”

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«Abbiamo fiducia nel lavoro che lo staff sta portando avanti, e mi auguro che dia buoni frutti a breve». Se mai ce ne fosse stato bisogno, le parole del presidente Giuseppe Bergamin puntano a rasserenare ulteriormente il clima attorno al Padova, e soprattutto suonano come un attestato di incoraggiamento nei confronti di Oscar Brevi, finito nel mirino dei tifosi per i risultati poco soddisfacenti in questo avvio di campionato.
Esternazione non casuale, perché pronunciata poche ore dopo il faccia a faccia andato in scena ieri a pranzo tra il presidente, l’amministratore delegato Roberto Bonetto, Giorgio Zamuner e l’allenatore. «Ci siamo trovati tra amici – spiega Bergamin – Due chiacchiere con le quali ci siamo confrontati per analizzare il momento, cercando di capire vari aspetti dell’attuale situazione che non è ottimale. Il tecnico è sereno? Lo è, ma come tutti noi è scontento dei risultati che sono arrivati in queste prime quattro partite. Comunque, ripeto, siamo tutti fiduciosi che il progetto vada avanti e ci sono buoni presupposti che possono portare a risultati diversi da quelli ottenuti fino adesso». Quali spiegazioni vi siete dati per comprendere questa partenza stentata della squadra? «Ce ne sono tante. A mio giudizio la squadra è buona dal punto di vista tecnico e qualitativo, e può competere. Compito dell’allenatore è darle una personalità che in questo momento non è stata ancora acquisita. E si tratta anche di inculcare ai giocatori quel senso di responsabilità che devono avere per le prestazioni che fanno. Poi è una questione di amalgama, e non intendo solo quella sul campo, ma a livello di ambiente in generale: un po’ alla volta ci arriveremo perché è un gruppo di ragazzi intelligenti, e devono convincersi delle loro capacità e delle loro possibilità, puntando con determinazione su questo aspetto». Immaginiamo che per amalgama intenda anche la cena che dovreste fare in settimana. «Quella è una situazione, ma il gruppo deve stare bene insieme tutti i giorni, e non occasionalmente. Sono ragazzi che arrivano da luoghi diversi e ciascuno ha la sua personalità. Un conto è inserire nel gruppo due-tre giocatori, e un altro conto è inserire una squadra intera. Sono comunque professionisti, e hanno le capacità per saper gestire al meglio la situazione». Ha avuto modo di rivedere la partita di sabato? «Indipendentemente dal risultato che poteva anche essere diverso, la mia valutazione è sempre la stessa: se avessimo vinto, sarebbe stata una prestazione sufficiente, ma non convincente. Dobbiamo crescere sotto tutti gli aspetti e soprattutto trovare continuità nei risultati. A Gubbio mi aspetto un Padova diverso come mentalità, carattere e determinazione. Se metteremo in campo questi requisiti, anche il risultato sarà differente». (da Il Gazzettino)

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