Padova, Bindi: “Alleneremo la nostra concentrazione contro Alto Adige e Lumezzane”

Padova, Bindi: “Alleneremo la nostra concentrazione contro Alto Adige e Lumezzane”

“Bisogna migliorare quegli aspetti che ci hanno condannato nelle ultime partite. Oggi la delusione nello spogliatoio c’è, siamo consci del momento, siamo consapevoli di aver fallito un’occasione, di non aver dato il cento per cento, e di aver perso la possibilità di riavvicinarci addirittura al secondo posto”. Così Giacomo Bindi, portiere del Padova, intervistato da Il Mattino. Proprio dopo la gara di lunedì, mentre la squadra riceveva dalle tribune dell’Euganeo i primi fischi dall’inizio della stagione, Bindi e Dettori hanno avuto un faccia a faccia i cui contenuti non sono stati svelati dai diretti interessati. Di certo, però, il confronto sarà stato franco: la gara con l’Ancona ha scontentato tutti, e la squadra se n’è resa conto sin da subito. “Proviamo a fare il confronto con la partita di Pordenone – il ragionamento di Bindi – Quando giochi per 40 minuti nella metà campo della seconda in classifica, soprattutto nella ripresa, crei comunque qualche insidia ad un grande avversario e dimostri un gioco propositivo. Preferisco una partita come quella, anche se abbiamo perso, rispetto ad un pareggio del genere: al “Bottecchia” abbiamo dato maggiormente l’impressione di essere una squadra che poteva far male da un momento all’altro, una squadra recettiva, concentrata e più concreta. Adesso non ci resta che chiudere nel miglior modo possibile questo campionato contro Sudtirol e Lumezzane, le migliori gare per ritrovare la giusta concentrazione. Quando arrivano le grandi avversarie, chiunque è più predisposto alla concentrazione, ma è in queste sfide che è più difficile stare sul pezzo: l’attenzione si allena proprio con confronti del genere. Le quattro sconfitte ci avevano già fatto capire che il nostro momento non fosse del tutto positivo, ma con il 2-2 di lunedì almeno abbiamo stoppato la serie di ko consecutivi. Adesso non basterà uno schiocco di dita per ritrovare gol, parate, forma fisica. È un processo che si costruisce allenamento dopo allenamento”

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy