Padova, Bindi racconta il miracolo su Miracoli: “In quei casi basta una minima incertezza e sei fritto”

Padova, Bindi racconta il miracolo su Miracoli: “In quei casi basta una minima incertezza e sei fritto”

di Redazione PadovaSport.TV

Nel pareggio di sabato all’Euganeo contro la Sambenedettese c’è anche lo zampino del portiere del Padova Giacomo Bindi, autore di veri… Miracoli. Nemmeno il ginocchio malmesso gli ha impedito di uscire alla disperata, alla mezz’ora della ripresa, per anticipare l’attaccante della Samb Miracoli lanciato a rete con la difesa biancoscudata mal posizionata. Bindi racconta quell’uscita, intervistato da Il Mattino: «In quel momento non riuscivo a capire se il centravanti fosse in vantaggio rispetto a me. Lo vedevo solo molto vicino alla palla, così sono scattato subito, fortunatamente la sfera è schizzata veloce verso di me, mi sono allungato e ci sono arrivato. In quei casi basta una minima incertezza e sei fritto». Riavvolgendo il nastro, già nel primo tempo è stato protagonista di una grande parata sul diagonale di Bellomo. «Un tiro che è passato in mezzo a una selva di gambe ed è stato anche deviato da Cappelletti, rendendolo ancora più complicato. Devo dire che non era semplice». Adesso arriva il bello, gli impegni si infittiscono e i punti diventano sempre più pesanti. «Si apre il mese decisivo per l’andamento del campionato. Il nostro distacco non deve diminuire ma aumentare, sappiamo che nessuno ci aspetta e non vogliamo aspettare nessuno. Le prossime due gare saranno molto pericolose, perché nel girone di ritorno le squadre che lottano per salvarsi non possono permettersi passi falsi. Noi siamo in salute e dobbiamo raccogliere subito più punti possibile». E alla fine Bindi svela anche una sua fonte di ispirazione. «Prima della gara ho letto un’intervista a Buffon nella quale spiegava le tre caratteristiche che deve avere un portiere: sicurezza, solidità e concentrazione. Da parte mia provo a riassumerle nel migliore dei modi in ogni gara». Conferma che è fatta per il suo rinnovo? «Sì e sono contento».

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