Padova, Bonetto: “Le mie quote non sono in vendita, per Bergamin non parlo. Zamuner? Stiamo programmando la prossima stagione”

Padova, Bonetto: “Le mie quote non sono in vendita, per Bergamin non parlo. Zamuner? Stiamo programmando la prossima stagione”

Dopo Giuseppe Bergamin, è toccato a Roberto Bonetto fare visita alla squadra al Centro Sportivo Memo Geremia: il momento è delicato, il Padova è reduce da quattro k.o. consecutivi (mai così male in stagione) e la dirigenza vuol far sentire la propria vicinanza a giocatori e staff tecnico. Ma nella settimana che porta a Padova-Ancona non si sta parlando solo di “cose di campo”. Anche quel che succede dietro le quinte sta trovando spazio sui media. Motivo per cui abbiamo fatto oggi quattro chiacchiere con l’ad biancoscudato. “Leggo di possibili nuovi soci, ma questa non è novità di questi giorni – ci spiega Bonetto serenamente – abbiamo sempre detto che siamo pronti all’ingresso di altri imprenditori. Questi della Lega Pro sono bilanci pesanti, è normale guardarsi attorno, servono forze fresche. Per quanto mi riguarda non sono orientato a cedere le mie quote, ma per Bergamin non posso parlare. Se lui reputa che sia giusto disimpegnarsi del tutto o in parte, è nel suo diritto farlo. Banzato? Lo conosco superficialmente, so che è dentro il Petrarca Rugby (in realtà qualcosa di più, visto che è lui negli ultimi anni a ripianare perdite e tenere su la “baracca”, ndr)”. Intanto c’è da completare questa stagione, il Padova sembra essere arrivato al traguardo senza fiato. E il programma di B&B dice: serie B in tre anni: “Correggo – ci interrompe Bonetto -, non ho mai parlato di serie B in tre anni, bensì di Lega Pro in tre anni. Altrimenti sarebbe un’impresa enorme”. Ad altre latitudini c’è chi ha cambiato in vista di eventuali play-off (vedi Alessandria), Brevi è ancora saldo al comando della squadra? “Non scherziamo, finiremo con lui senz’altro” la risposta perentoria di Bonetto. E intanto però si parla di un Zamuner sempre più lontano da Padova in vista del prossimo anno: “Ci sono tante voci, se il Cittadella lo chiama per fare la serie B – ci spiega l’AD – può essere anche che vada, non lo so. Per quanto mi riguarda io con lui sto già pensando alla prossima stagione, ne stiamo già parlando”. In attesa del verdetto del campo dunque, rimangono ancora in sospeso alcune questioni sul futuro del Padova: se Bonetto sembra sempre più convinto a mantenere il suo peso in società (se non ad accrescerlo), per il socio (nonchè presidente) Bergamin qualcosa potrebbe cambiare. Ovviamente si tratta solo di ipotesi per adesso, dal momento che la stagione può ancora riservare sorprese. La parola spetta ancora una volta al campo, perchè la categoria in cui giocherà il Padova l’anno prossimo influirà non poco sulle decisioni che verranno prese a livello societario.

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