Padova, ecco il rompete le righe. Per qualcuno è un addio

Padova, ecco il rompete le righe. Per qualcuno è un addio

Ieri pomeriggio, con l’ultimo allenamento, il Padova ha salutato definitivamente quello che è stato sin dallo scorso luglio il suo quartier generale, dandosi appuntamento tra un mese e mezzo per l’inizio della nuova annata. Per qualcuno dei giocatori, che hanno svuotato armadietti e spogliatoi, sarà solo un arrivederci. Per altri, in testa quasi certamente l’allenatore Oscar Brevi, è stata l’ultima giornata vissuta in biancoscudato.
La seduta conclusiva porta con sé sempre il clima da ultimo giorno di scuola. Ma i sorrisi da promozione, in tutti i sensi, alla Guizza non si sono visti. Il Padova è stato rimandato: ha fallito l’appuntamento più importante della stagione, perdendo i playoff con l’Albinoleffe, e a settembre dovrà ripresentarsi ai banchi della Lega Pro – pardon, della Serie C, visto che tornerà il vecchio nome – con una preparazione migliore. Ieri è andata in scena una vera e propria sgambata, alle 17.30, con alcuni giocatori che, prima dell’allenamento, hanno ingannato l’attesa dividendosi tra una partita a basket e una a calcio-tennis, sui due campetti vicini agli spogliatoi. Sul campo, poi, niente altro che una partitella a ranghi misti, lprima del fatidico“rompete le righe”. L’ultima serata insieme. In serata, poi, tutta la squadra si è ritrovata per la cena finale organizzata dalla società (clicca qui per guaradre le foto). Giocatori, staff tecnico, dirigenti e dipendenti del club di viale Rocco si sono riuniti al “Kofler” di via Sarpi, per chiudere comunque con un brindisi la stagione sportiva. A partire da oggi tutti i giocatori sono liberi, ma di sicuro la gran parte di loro, almeno fino alla prossima settimana, starà con l’orecchio teso per capire cosa succederà all’interno della società. Difficilmente, infatti, durante la conviviale di ieri i soci si sono sbilanciati di fronte al gruppo: bisognerà perciò attendere ancora qualche giorno per capire se Bergamin e Bonetto andranno avanti insieme o se si giungerà, molto più probabilmente, ad un riassetto degli equilibri della compagine azionaria. Da questa decisione, e da quelle conseguenti riguardanti il direttore generale Zamuner e l’allenatore, dipenderà il futuro di coloro che rimarranno ancora sotto contratto: una quindicina di biancoscudati che, nelle prossime settimane, attenderà di conoscere il proprio futuro, prima di partire per le vacanze. (Da Il Mattino)

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