Padova-Feralpi, il doppio ex Serena: “Non vedo una favorita, possono decidere gli episodi”

Padova-Feralpi, il doppio ex Serena: “Non vedo una favorita, possono decidere gli episodi”

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Dopo la sfortunata esperienza sulla panchina biancoscudata coincisa con la retrocessione in Lega Pro del 2014, e dopo l’intervallo di una stagione a Venezia, Michele Serena era approdato ad inizio campionato alla guida del FeralpiSalò, avversario del Padova nel prossimo turno. Il suo cammino in verdeazzurro è stato piuttosto altalenante tanto che dopo una sconfitta interna contro il Renate (2-4) è stato esonerato con la squadra al nono posto avendo raccolto 12 punti dopo 9 giornate. L’ex terzino sinistro di Sampdoria e Fiorentina, intervistato dal Gazzettino ha dichiarato: “Non capisco il motivo per il quale mi hanno lasciato a casa dopo tre mesi dato che mi avevano scelto tra altri tre-quattro candidati. La squadra aveva un ottimo rendimento in trasferta anche con me ma alla prima difficoltà hanno deciso di cambiare allenatore. I risultati gli stanno dando ragione e io non porto certo rancore”. Il tecnico nativo di Venezia, rimasto in ottimi rapporti con i tifosi biancoscudati che nella gara d’andata lo chiamarono sotto la curva, ha poi analizzato anche il Padova attuale, allenato da Pillon: “Non lo conosco di persona ma lo stimo molto perché ha sempre fatto bene dove è andato. Oltre ad una grande esperienza ha anche capacità indiscusse nel gestire le situazioni. Se è l’allenatore giusto per riportare in alto il Padova? Credo che l’allenatore giusto sia quello che vince, come in tutte le squadre”. Serena, al momento è senza panchina e prima di accettare un altro incarico ha detto di voler valutare bene la situazione; intanto ha esaminato Padova-Feralpi, gara sul filo dell’equilibrio: “Non vedo una favorita, sarà una gara equilibrata tra due buonissime squadre. Credo che la gara sarà decisa dagli episodi. Per la Feralpi può contare molto la velocità di alcuni giocatori come Bracaletti e Tortori, con un guizzo possono risolvere una partita. Per quanto riguarda il Padova è facile dire che il più pericoloso è Neto ma a me piace molto anche Altinier, uno sempre concentrato sul suo lavoro e che non a caso ogni anno ha sempre fatto i suoi gol”

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