Padova, l’addio di Amirante: “Un’emozione giocare con questa maglia. Il mio bilancio è positivo”

Padova, l’addio di Amirante: “Un’emozione giocare con questa maglia. Il mio bilancio è positivo”

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Un addio annunciato, dettato dalle circostanze più che dalle reali intenzioni delle parti. Salvatore Amirante ha rescisso il contratto che lo legava al Padova il giorno della vigilia di Natale dato che le sue condizioni non gli permettono di scendere in campo e sarà necessaria una nuova operazione al malandato ginocchio prima di poterlo rivedere in campo. Il diretto interessato ripercorre la sua esperienza in biancoscudato con un pizzico di amarezza: “È stata una decisione condivisa con la società. In estate avevo firmato un contratto al minimo, eravamo d’accordo che sarei rimasto se il ginocchio fosse stato meglio. Ho giocato l’ultima partita con il Cuneo nella poule scudetto della stagione scorsa segnando un gol, ma già allora sentivo di non stare bene. Si pensava che fosse solo un’infiammazione, invece non sono più riuscito a risolvere il problema. Anche prima del ritiro avevo lavorato molto, ma la situazione non era migliorata e avevo avvisato la società”. L’attaccante ligure saluta la città del Santo dopo un anno nel quale oltre ai problemi di salute si è però tolto anche delle belle soddisfazioni: “Il mio bilancio è super positivo, ho vinto un campionato e sono stato benissimo. Ho conosciuto persone fantastiche come il presidente Bergamin e il direttore De Poli. È stata un’emozione giocare per il Padova. I tifosi sono stati sempre con me, volevano che rimanessi ancora, ma qualcuno in società non ha voluto. Tornerò comunque all’Euganeo, i ragazzi della Fattori mi hanno già invitato a vedere una partita con loro”. Il problema al ginocchio che continua a tormentarlo gli ha impedito di scendere in campo in questa stagione e non è ancora risolto, purtroppo il Padova non ha più tempo per aspettarne la guarigione: “Qualche mese fa ho fatto un intervento di stabilizzazione, ma non è servito. A gennaio devo rifarmi il crociato e spero in agosto di poter fare la preparazione con una nuova squadra. Piacenza e Reggina mi hanno cercato in questi giorni, ma ho detto subito che non sono in grado di giocare e il discorso è morto lì. Anche perché se potessi giocare, sarei rimasto al Padova”. Un giocatore con le qualità e le caratteristiche di Amirante avrebbe fatto comodo ad una squadra come il Padova specie visto il nuovo modulo che utilizza mister Pillon, per questo Savio è ancor più dispiaciuto e spera un giorno di poter rivestire la maglia biancoscudata per regalare nuove gioie ai tifosi che tanto gli hanno voluto bene: “Qui sono stato benissimo ed ho tanti bei ricordi. Sono convinto che avrei potuto fare bene anche in Lega Pro. Sono incazzato con il destino, solo quello mi può fermare. Sono giovane e ho voglia di continuare a giocare, spero che questo sia solo un arrivederci a Padova”.

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