Padova-Lumezzane, l’ex Cunico: “Non mi aspettavo questo calo dei biancoscudati. E sui play-off…”

Padova-Lumezzane, l’ex Cunico: “Non mi aspettavo questo calo dei biancoscudati. E sui play-off…”

Sarà il grande ex, non in campo, ma in tribuna. Marco Cunico domenica affronterà il “suo” Padova da avversario, precisamente da direttore sportivo del Lumezzane. Il 39enne, tra i protagonisti del ritorno del Calcio Padova nel professionismo grazie alla vittoria della serie D nel 2014/15, ha dichiarato al Mattino: “È una sensazione surreale. Tornare a Padova ti fa un effetto strano, non facilmente descrivibile: le ultime volte che sono venuto a vederlo all’Euganeo, mi sono accorto di saltare in piedi sul seggiolino ad ogni azione, come se avessi ancora addosso la maglia biancoscudata. Ora che me ne sono andato, posso dirlo: mi sento più padovano che vicentino”. Sull’esperienza bresciana: “Una palestra in tutti i sensi – spiega Cunico –  mi sono ritrovato a gestire le situazioni più disparate. Un cambio di allenatore dieci giorni dopo il mio arrivo, uno spogliatoio che ha visto tre allenatori e due direttori in un solo anno, il malumore di chi se ne voleva andare a gennaio, la necessità di fare un mercato molto diverso da quello del Padova. Soprattutto a livello di gestione, è un esercizio continuo. A dicembre noi ci eravamo posti l’obiettivo di non chiudere ultimi, e ci siamo riusciti, anche se abbiamo fatto poco più di ciò che pensavamo: c’è stato un momento in cui avremmo ancora potuto sperare nella salvezza diretta, ma abbiamo sbagliato la
gara lasciando punti per strada. Ci ritroviamo costretti a puntare agli spareggi, ma oggettivamente mi rendo conto che, se dopo 37 partite,siamo penultimi, vuol dire che valiamo questo”. Sul Padova. “Un calo fisiologico, ma non pensavo ad una serie di risultati negativi del genere: vedevo una squadra ormai su un binario preciso, e mi aspettavo che giungesse seconda. Se riescono a passare il turno preliminare ricompattandosi, hanno grosse possibilità di giungere in fondo. Credo che alla final four arriveranno solo squadre forti, non penso che ci saranno sorprese: da un certo punto in poi saranno i valori a contare, il Padova se la può giocare con tutte”.

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