Padova, oggi la verità sugli infortuni di Filipe e De Risio. Ma il Modena è ancora più incerottato

Padova, oggi la verità sugli infortuni di Filipe e De Risio. Ma il Modena è ancora più incerottato

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Filipe e De Risio: è il giorno della verità. Come riporta l’edizione odierna de “Il Mattino di Padova”, infatti, tra qualche ora si dovrebbe finalmente conoscere la reale entità degli infortuni dei due centrocampisti biancoscudati.
Riguardo a Filipe, dopo averlo visto scendere in campo con Teramo, Sambenedettese e Reggiana, ci si augurava che la fascite plantare che lo aveva tediato sin dal mese di agosto fosse acqua passata, ma – come dimostra la sua assenza a Santarcangelo – la realtà è ben diversa.
Discorso se possibile ancora più grottesco per De Risio: quella rimediata nell’amichevole pre campionato con la Vigontina era stata inizialmente valutata come una semplice distorsione alla caviglia, ma ad oggi, 26 ottobre, il centrocampista ex Juve Stabia non è ancora rientrato in gruppo.
Che in entrambi i casi ci sia qualcosa che non quadra è evidente. Per questo la società biancoscudata ha scelto di sottoporre i due giocatori nel tardo pomeriggio di ieri a un consulto specialistico di cui oggi verranno resi noti gli esiti.
Intanto, per tutelarsi in vista di ogni evenienza, è in questi giorni in prova alla Guizza Leandro Vitiello, giocatore che però necessiterebbe di qualche settimana per ritrovare la miglior forma.

Ma se Atene piange, Sparta non ride, anzi. Sono infatti ben undici i giocatori acciaccati tra le fila del Modena, prossimo avversario della banda Brevi. Da quanto si apprende dalla “Gazzetta di Modena”, alla ripresa degli allenamenti Besea era assente, così come il lungodegente Marino, Olivera si è fermato ad inizio seduta e ben sette giocatori si sono allenati a parte. Oltre a Giorico, Osuji, Salifu, Laner e Schiavi, si sono limitati ad una corsa leggera Cossentino ed Accardi. Il primo ha accusato una riacutizzazione del problema ai flessori della coscia che lo aveva costretto a saltare la trasferta di Lumezzane, il secondo deve smaltire la contusione rimediata contro il Venezia. Regolarmente in gruppo Diakite, pur essendo ancora alle prese con l’infrazione al cuboide del piede sinistro la cui prognosi iniziale (20 giorni di stop) ne escluderebbe la presenza a Padova.

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