Padova-Pescara, Pillon: “Grande rispetto per Bisoli, in carriera nessuno gli ha regalato niente”

Padova-Pescara, Pillon: “Grande rispetto per Bisoli, in carriera nessuno gli ha regalato niente”

di Redazione PadovaSport.TV

«Un pizzico di emozione ci sarà lunedì sera – spiega Pillon – Poi in campo passa tutto e mi concentro solo sulla partita. Chiaro che non dimentico quattro anni da giocatore e due da allenatore, è un ricordo che porterò sempre con me. Il momento più bello? Tutte le stagioni vissute da giocatore, mentre da allenatore dimenticherei la prima esperienza culminata con la retrocessione. In quella più recente invece mi sono trovato molto bene con società, ragazzi e ambiente. Abbiamo fatto un ottimo percorso scandito da una media di due punti a partita, e purtroppo non abbiamo agganciato per poco i play off che erano con la vecchia formula, dato che entravano solo quattro squadre». Non c’è più Bepi Bergamin in seno alla società, ma è rimasto Roberto Bonetto. «Mi fa piacere rivederlo, ho avuto ottimi rapporti con tutti. Mi hanno lasciato lavorare tranquillo e senza pressione, posso solo parlare bene delle persone che mi hanno circondato. Poi a fine stagione per scelte diverse non ci sono stati i presupposti per andare avanti insieme, anche perché è arrivato un nuovo direttore sportivo che ha voluto un allenatore che conosceva meglio, ed è giusto così». All’epoca però anche lei aveva partecipato al casting incontrando proprio Giorgio Zamuner. «Sono sempre molto diretto. Quell’anno pensavano a Tedino dal momento che aveva disputato un grandissimo campionato con il Pordenone e il diesse voleva portarlo, una scelta legittima. Dopodiché le cose non sono andate, e il mio incontro con Zamuner non è andato per il verso giusto dato che il direttore probabilmente aveva altre idee. Ma posso assicurare che non è stato assolutamente un problema economico, come magari da qualcuno è stato detto». «Ho visto giocare molto bene il Padova a Verona, forse meritava di raccogliere qualcosa in più. È una formazione tosta e Bisoli è molto bravo: dove è andato ha fatto sempre benissimo, vincendo anche il campionato. Nutro grande rispetto nei suoi confronti, come allenatore e come persona. Ciò che ha ottenuto in carriera se l’è sempre guadagnato, nessuno gli mai regalato niente». (Da Il Gazzettino)

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