Padova, Pinzi: “L’anno scorso ho punito il Vicenza, spero di ripetermi. Davanti alla difesa ruolo ideale”

Padova, Pinzi: “L’anno scorso ho punito il Vicenza, spero di ripetermi. Davanti alla difesa ruolo ideale”

Commenta per primo!

Neanche il tempo di ambientarsi, che è stato subito gettato nella mischia. Per Giampiero Pinzi, ultimo acquisto del mercato, domenica è stato il debutto con i biancoscudati. «Devo sicuramente ringraziare i compagni perché mi hanno fatto sentire subito a mio agio. Non era facile per la squadra affrontare la partita con il Fano perché era reduce da una sconfitta. C’era però voglia di immediata rivalsa e di fare punti. Sappiamo che dobbiamo essere protagonisti in questo campionato, ci sono senz’altro altre tre-quattro formazioni alla nostra altezza, per cui sarà difficile e non possiamo perdere tanti punti per strada». Come si è trovato a livello personale, anche considerando che è stata la sua prima volta in serie C? «È un campionato diverso, con i suoi ritmi e i suoi tempi. Si tratta di capirlo, come anche devo capire i miei compagni. Sono arrivato da pochi giorni e non ci possono essere meccanismi collaudati. Per mia fortuna c’è la sosta, così ho il tempo per conoscere meglio squadra e ambiente».

Riguardo alla sua posizione, Bisoli ha sottolineato che è stato preso per giocare davanti alla difesa. «Decide sempre lui, ma fare la mezzala a trentasei anni è un po’ dura. Il mio ruolo è davanti alla difesa, poi sono qui per mettermi a disposizione del tecnico e del gruppo». Accennava al derby con il Vicenza. L’anno scorso con il Brescia avete ribaltato il risultato (2-1) allo scadere e proprio lei ha firmato il gol vittoria. Sulla panchina dei berici c’era Bisoli. «È stata una partita spettacolare, vissuta anche quella come un derby dai tifosi. È vero, in panchina c’era Bisoli: speriamo che non si ricordi (sorride, ndr). Mi auguro di fare bene anche in questa occasione come ho fatto l’anno scorso, e di portare a casa il risultato».

La sua squadra del cuore? «Lazio. In casa siamo tutti laziali, non esiste la parola Roma intesa come giallorossi. Quando sono nato, avevo già la maglia della Lazio. Poi ho avuto la fortuna anche di giocarci e di esordire in prima squadra nella formazione che ha vinto la scudetto. Per me e per la mia famiglia è stata una soddisfazione immensa». (Da Il Gazzettino)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy