Padova-Pordenone, le pagelle: sconfitta a testa alta. Due sole insufficienze. Dettori e Altinier i migliori

Padova-Pordenone, le pagelle: sconfitta a testa alta. Due sole insufficienze. Dettori e Altinier i migliori

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Bindi 6: Esce a testa alta, pur raccogliendo per ben quattro volte il pallone dalla rete. Pressoché incolpevole sui gol friulani, salva la porta in altre due circostanze.

Cappelletti 5: Decisamente in giornata no, fatica vistosamente a limitare il tandem Arma-Berrettoni. Insomma, poca sostanza e molta confusione, come anche evidenziato dallo svarione del 20’. Non ci voleva…

(dal 74’ Germinale) 6: Entra e lotta come un leone, facendo a sportellate con chiunque gli si pari di fronte. Avrebbe anche una buona occasione per siglare il clamoroso 4-4 in zona Cesarini, ma viene affossato al limite dell’area piccola dal diretto marcatore. Nulla di irregolare, secondo l’arbitro…

Emerson 6,5: Il più positivo del pacchetto arretrato. Efficace e corretto in fase di contenimento, interrompe con esperienza un gran numero offensive friulane. Con i suoi suggerimenti in verticale, poi, imposta spesso e volentieri la manovra offensiva, fornendo anche a Mandorlini l’assist per il gol del 2-4. Peccato però per il fallo di mano del rigore…

Russo 5,5: Stevenson avrebbe potuto tranquillamente ispirarsi a lui per la stesura di Dr Jekyll e Mr Hyde. Infatti parte bene. E molto anche, specialmente nella prima mezz’ora di gioco. Poi però si trasforma, entrando in costante sofferenza sulla sinistra col passare dei minuti, complice il poco filtro di Favalli.

Madonna 6: Scende sulla fascia con meno convinzione rispetto a Favalli, privilegiando maggiormente l’attenzione arretrata. Ciononostante, riesce ugualmente a mettere lo zampino sul gol dell’1-1, scaturito proprio da una sua conclusione dal limite ribattuta da Tomei. Ma che peccato non aver sfruttato quel pallone da pochi passi nei minuti di recupero…

Mazzocco 6: Quantità, ma non qualità. Di palloni, infatti, il centrocampista biancoscudato ne recupera tanti, ma poi non riesce mai a gestirli con la necessaria accuratezza. Va vicino al gol al 26’, dimostrando comunque di essere sempre “sul pezzo”.

(dal 64′ De Risio 5,5): Non riesce a mettere a frutto le sue qualità, vagando nell’ombra in entrambe le fasi.

Mandorlini 6,5: Scolastico ma puntuale nella gestione dei ritmi del gioco, appunta il suo nome nel tabellino dei marcatori firmando il gol del 2-4. Discreta la fase di interdizione, anche se nel secondo tempo appare a tratti in leggero affanno.

Dettori 7: Fornisce il suo consueto contributo in mezzo al campo, cercando più volte il suggerimento risolutore per le punte. Poi, realizza in prima persona il gol dell’1-1, come già accaduto lunedì a Venezia.

Favalli 6: Bene davanti, male dietro. La sua valutazione sta tutta qui. Perché se da un lato risulta sempre propositivo, alla costante ricerca del traversone vincente, dall’altro soffre enormemente le iniziative di Misuraca e degli altri avversari che transitano sulla sua corsia di competenza. Una lacuna che nella ripresa ha pesato non poco.

Alfageme 6: Dimostra intraprendenza nella prima parte della gara, per poi lasciare il campo a causa di un problema al ginocchio. Un auspicio di pronto rientro.

(dal 34’ Neto Pereira) 6,5: Si rende per tre volte pericoloso: la prima, appena entrato in campo, con un diagonale respinto da Tomei, la seconda con una spettacolare rovesciata all’86, la terza di testa sul successivo calcio d’angolo. Nel mezzo, una gara fatta di pochi palloni giocabili e di un pizzico di nervosismo di troppo, come anche provato dal giallo per proteste che rimedia nel corso della ripresa.

Altinier 7: Trova un gol strameritato dopo esserci già andato vicino in almeno altre due occasioni. In più, riesce anche a fungere da boa e da prezioso riferimento offensivo sui lanci dalle retrovie lungo tutto l’arco della partita. Che spirito di sacrificio…

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