Padova, Zamuner: “Con il Teramo giornata storta. Ma attenzione alle bucce di banana”

Padova, Zamuner: “Con il Teramo giornata storta. Ma attenzione alle bucce di banana”

di Redazione PadovaSport.TV

Come interpretare la sconfitta del Padova in casa contro il Teramo? Per il dg Giorgio Zamuner, intervistato da Il Gazzettino, il k.o. (inatteso, va detto) è da archiviare come la classifica giornata storta: “Ti fa capire che la buccia di banana è sempre dietro all’angolo – spiega – I campionati si vincono ad aprile e se non sei lucido o fortunato, rischi di incappare in una giornata negativa. E’ stata una giornata storta è vero, ma quel nervosismo non ci porta da nessuna parte. Tutti gli episodi ci sono girati contro, e a favore dell’avversario che ha fatto la sua onesta partita. Chiaro che l’espulsione di Trevisan ha incanalato la gara in un certo modo perché in inferiorità numerica su un campo del genere era difficile fare più di quello che hanno fatto i ragazzi. Poi aggiunge: “Ripeto, è una sconfitta da archiviare in fretta visto dato che ci attende un ciclo importante di partite da qui alla fine. Saranno tutte difficili, sono nove gare da affrontare tutte d’un fiato nelle quali dobbiamo ottenere più punti possibile per tenere lontane le rivali che sperano nei nostri passi falsi. Dobbiamo restare sereni e prendere spunto dagli errori che abbiamo commesso, consci che anche in dieci abbiamo disputato una buona gara”. Oltre al rosso a Trevisan, sono stati allontanati per proteste dalla panchina il team manager Mateos e il preparatore atletico Chiodi. Anche Bisoli si è beccato più volte con gli avversari. “È stata una settimana nella quale abbiamo buttato l’occhio sugli ultimi episodi a sfavore: dalla precedente gara con il Sudtirol, al penalty non concesso con la Sambenedettese e al secondo rigore negato a Fano. Sabato la direzione arbitrale non mi è sembrata consona alla classifica che abbiamo, mi è sembrata a senso unico e ha fatto di tutto per innervosirci. A fine partita però ho detto a Bisoli di lasciare perdere queste cose perché dobbiamo fare tutto tranne che innervosirci. Abbiamo un po’ di punti di vantaggio in classifica e non dobbiamo farci condizionare dagli arbitraggi: dobbiamo dimostrare di essere più forti anche di questo. Se al minimo episodio pensiamo che ci sia chissà quale congiura, non andiamo da nessuna parte. Anche perché gli arbitri si parlano tra di loro e se c’è un atteggiamento di sfida, non dobbiamo fare il loro gioco. Bisogna solo andare in campo sapendo che c’è da soffrire per due mesi”.

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