Petrilli come Berardi: sacrificato per il modulo

Petrilli come Berardi: sacrificato per il modulo

Talenti sacrificati sull’altare del modulo tattico, estromessi dagli schemi per le loro caratteristiche. Il caso di Petrilli (ceduto ieri in prestito alla Maceratese) ricorda quello del Berardi nazionale: il talento purissimo del Sassuolo non farà parte della nuova Italia di Ventura, a causa della rigidità del 3-5-2 che non prevede esterni d’attacco. Il ct, dice lui, ha la necessità di indirizzare subito al meglio una qualificazione mondiale per nulla facile, e tempo per sperimentare nuovi sistemi di gioco non ce n’è. Anche Oscar Brevi a Padova ha passato probabilmente alcune notti insonni a cercare di incastrare Petrilli nel suo modulo: come fai a rinunciare a cuor leggero a un giocatore che l’anno prima ha collezionato 30 presenze e 7 gol, risultando determinante in alcune partite? L’idea di tenere Petrilli come jolly è balenata nella mente di Zamuner e Brevi, ma il giocatore ha detto subito no alla prospettiva di passare buona parte del campionato in panchina, subentrando spesso magari, ma pur sempre da “seconda linea”. Berardi si consolerà con il Sassuolo, dove è autentica star, Petrilli cercherà fortuna in terra marchigiana. Per tornare magari a vestire di nuovo il biancoscudo quando ci sarà più spazio per lui. Perchè si sa, i moduli passano, il talento resta.

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