Pordenone-Padova, l’ex Mandorlini: “Ecco secondo me il segreto di Tedino”

Pordenone-Padova, l’ex Mandorlini: “Ecco secondo me il segreto di Tedino”

“Ne abbiamo perse tre di fila, il Pordenone ci ha rosicchiato qualche punto: adesso che siamo alla pari, ce la giochiamo”. Così Matteo Mandorlini, interpellato da Il Mattino, a pochi giorni dalla sfida alla sua ex squadra, il Pordenone. “Loro sono una buona squadra – ha detto il centrocampista biancoscudato – meritano di essere in alto perché hanno tenuto comunque una certa costanza, peccato solo che noi abbiamo perso tanti punti proprio nel momento cruciale della stagione. Una flessione ci può anche stare, ma adesso dobbiamo ritrovare fiducia e andare a fare la partita a Pordenone». Secondi l’anno scorso, in alto anche quest’anno: l’allenatore Bruno Tedino sta facendo un grande lavoro. Mandorlini prova a dare un’interpretazione: “L’impronta del gioco è un gran possesso palla, giocare tanto e in spazi molto stretti. Adesso hanno Arma in attacco, quindi anche la possibilità di sfruttare qualche palla lunga. Poi il “Bottecchia” è un campo un po’ più piccolo, che magari li facilita perché ci sono abituati. Stavolta, visto il nostro momento, potrebbe dare una mano anche a noi: abbiamo speso tante energie, forse il campo più piccolo ci può far ritrovare compattezza».
Il Padova dovrà fare a meno dello squalificato Dettori, a centrocampo ci sarà da fare lavoro in più_: “Un giocatore molto importante per noi, con caratteristiche uniche – sono le parole di Mandorlini – tre volte, però, ci è successo di dover fare a meno di lui: a Salò è andata male, ma perché l’approccio non è stato buono a livello collettivo e non perché non ci fossero lui e De Risio dal 1’. Questa squadra ha uomini a sufficienza per sopperire alle assenze: arriveranno altri momenti di difficoltà, potrebbe capitare anche ai playoff, ma abbiamo dimostrato di essere un gruppo solido”.

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