Rigori dati e poi tolti: l’arbitro “specialista” in serie A e l’altro precedente nel girone del Padova

Rigori dati e poi tolti: l’arbitro “specialista” in serie A e l’altro precedente nel girone del Padova

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“Rigore è quando arbitro fischia”, sentenziava Vujadin Boškov in un italiano maccheronico. In realtà non è proprio così, l’urlo di gioia del tifoso quando l’arbitro, fischietto in bocca, indica il dischetto assegnando un rigore per la propria squadra, può anche rimanere strozzato in gola. Che brutta sensazione. Ma nel calcio ci sono molti precedenti. In serie A l’arbitro triestino Piero Giacomelli è ormai un esperto: quest’anno in Pescara-Napoli ha concesso e poi revocato (dopo un consulto con l’addizionale Rocchi) un rigore al Napoli. Qualche anno prima lo stesso Giacomelli, sempre in serie A, in un Atalanta-Udinese fischiò un rigore per trattenuta evidente dell’atalantino Stendardo (poi ammonito) su Danilo dell’Udinese. Il guardalinee Faverani segnalò verbalmente un fuorigioco dello stesso Danilo. Giacomelli, dopo aver chiamato i due capitani, spiegò la revoca: niente rigore. Altro episodio quest’anno in Cagliari-Empoli con protagonista uno dei migliori arbitri italiani, ovvero Nicola Rizzoli. All’ottavo del secondo sul punteggio di 1-0 per l’Empoli, Rizzoli fischia un calcio di rigore a favore del Cagliari che potrebbe far pervenire al pareggio i sardi che stavano spingendo. Contatto in area tra Diousse e Melchiorri, Rizzoli non indugia e va verso il dischetto, grandi proteste dell’Empoli, poi conciliabolo tra arbitro ed addizionale di porta con revoca della decisione e fallo fischiato all’attaccante sardo sul Diousse. Le proteste a quel punto si invertono ed esce il giallo per Dessena.
Anche nel girone B di Lega Pro c’è un precedente di quest’anno. Forlì-Gubbio, minuto 13: Candellone recupera palla in area, la sfera arriva a Casiraghi che supera con una veronica due avversari prima di essere steso da Capellini, l’arbitro assegna rigore, l’assistente però rivede la decisione su segnalazione dell’assistente che ravvisa una posizione di fuorigioco.
L’episodio di ieri a Reggio, con protagonista l’arbitro Camplone di Pescara, fa rabbia anche perchè il tocco di mano di Contessa appare netto (qui le immagini): il Padova fa bene a protestare, ma l’arbitro che torna sui propri passi non è caso raro.

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