Sala stampa Maceratese-Padova, Brevi: “Vincere non era facile, abbiamo dato un segnale al campionato”

Sala stampa Maceratese-Padova, Brevi: “Vincere non era facile, abbiamo dato un segnale al campionato”

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Queste le dichiarazioni rilasciate nel postpartita dai protagonisti di Maceratese-Padova.

Brevi: “Abbiamo fatto un gran primo tempo, mettendo in difficoltà una squadra forte come la Maceratese, senza però riuscire a passare in vantaggio. Questo ci era già accaduto nella partita con il Forlì, per cui il secondo tempo poteva farci un po’ di paura. Una volta passati in vantaggio, la Maceratese ci ha creato qualche difficoltà, specialmente sulle palle inattive, ma per il resto abbiamo concesso davvero poco. Un plauso a Bindi per le due grandi parate che ci hanno permesso di vincere la partita. Il poco cinismo? Spesso in trasferta partiamo bene, creiamo molto, ma non concretizziamo. Ma nel calcio è così, è questione di periodi. Io però sono contento: come avevo detto a Forlì, se la squadra continua ad avere un approccio del genere alla gara le partite si vincono. Il secondo tempo di sofferenza? Non era possibile proseguire sui ritmi del primo tempo. Non direi che abbiamo avuto il “braccino”, ci siamo semplicemente trovati tanti avversari in zona offensiva, e siamo stati bravi a non concedere nulla fino all’85’. La classifica? Mancano ancora tantissime partite, non è ancora il momento di guardare i risultati delle altre. Il campionato comunque sta testimoniando che ogni partita è una battaglia, quindi non c’è da meravigliarsi nel vedere risultati a sorpresa. Concentriamoci su di noi, anche perché mercoledì torniamo in campo. Al di là di questo, oggi era importante dare un segnale, perché vincere non era facile”.

Bindi: “Tra le due parate, la più difficile era la seconda. E per fortuna poi l’azione si è conclusa con il palo! Mi sono trovato a tu per tu con l’avversario, e con i riflessi sono riuscito a deviare la palla lateralmente. Sulla punizione, sapevo che Quadri avrebbe tirato in quella direzione. E’ un giocatore che conosco e lo avevo studiato con i filmati. Questo è il mestiere del portiere: farsi trovare pronti anche se per lunghi tratti della partita non si viene chiamati in causa. E’ questo lo scotto da pagare se si gioca in una grande squadra. In questo periodo stiamo giocando partite davvero importanti, ed ogni singolo deve fare il massimo per risultare determinante. Se riusciremo a segnare prima e di più credo potremo giocarcela in testa fino alla fine. Difesa impenetrabile? E’ un bel vanto per noi, ma ogni volta che lo si dice poi la partita successiva si torna a subire gol. Se così sarà anche la prossima settimana, non risponderò più ad alcuna intervista! La classifica? Il Venezia si può assolutamente raggiungere, ma saranno fondamentali le prossime partite, fino a marzo, contro squadre sulla carta più abbordabili rispetto a quelle che affronteremo successivamente. E’ ora di costruirci il nostro futuro”.

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