Venezia-Padova, Dal Canto: “Geijo grave assenza per i lagunari, Neto elemento prezioso per l’esperienza”

Venezia-Padova, Dal Canto: “Geijo grave assenza per i lagunari, Neto elemento prezioso per l’esperienza”

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Un derby, mille intrecci. Per chi è stato di qua e di là, come giocatore, come allenatore, come direttore sportivo. Cuori divisi a metà, chi più, chi meno. Come quello di Alessandro Dal Canto, attuale allenatore della Primavera dell’Empoli (che sabato ha imposto a Torino il 2-2 all’allora capolista del girone B), quattro stagioni come giocatore del Venezia: “Questa è una partita che arriva nel momento migliore delle due squadre – ha detto Dal Canto, intervistato da Il Mattino – Sono felice che entrambe stiano vivendo stagioni positive, sono due piazze in cui sono stato benissimo: Venezia mi ha portato in A, a Padova sono diventato allenatore. Entrambe viaggiano sulle ali dell’entusiasmo, sono motivate e in serie positiva. Si preannuncia una gran bella sfida, una di quelle partite che ogni giocatore vorrebbe disputare e ogni allenatore preparare. E poi, alle spalle, ci sono due società solide, con persone serie, che nelle ultime stagioni hanno risollevato situazioni critiche, ripartendo dalla Serie D. Che derby mi aspetto? Bello, tatticamente interessante, quando si affrontano due squadre in salute può accadere di tutto. Poi c’è imponderabilità, un episodio può sconvolgere qualsiasi tattica preparata a tavolino. Il Venezia è una squadra solida, compatta, subisce pochi gol e cerca sempre di imporre il suo gioco. Non credo che Inzaghi si lascerà condizionare dall’ atmosfera della sfida, soprattutto giocando al Penzo. Il Padova è micidiale nelle ripartenze, Oscar Brevi sta plasmando la squadra a sua immagine, proverà a sfruttare gli spazi che eventualmente concederà il Venezia attaccando».
Sui possibili protagonisti del derby, Dal Canto si espime così: “Se avesse giocato, avrei detto sicuramente Geijo, è una grave assenza per il Venezia. Un giocatore che ho inseguito da allenatore, un attaccante che vorrei sempre avere in squadra, non solo per i gol che realizza, ma anche l’intelligenza tattica. Senza Geijo, potrebbe essere decisivo Marsura, ha qualità incredibili, credo che questa sia la stagione della sua definitiva consacrazione. Il Padova può trovare la zampata decisiva con i suoi attaccanti. Altinier e Alfageme costituiscono un coppia bene assortita, possono far male entrambi qualora il Venezia concedesse spazi, e non dimentichiamoci Neto Pereira. Non so se giocherà, ma è un elemento di grandissima esperienza. E in partite come questa l’esperienza conta moltissimo». Sul futuro delle due squadre: “Qualunque sia il risultato, non sarà decisivo. Questo è un girone complicatissimo, ci sono almeno 7-8 squadre che possono andare in B, quasi ogni settimana cambia la testa della classifica, e la promozione, tra chi resterà agganciato al vertice, si deciderà negli ultimi 2-3 mesi. Il Venezia possiede l’organico più forte e più lungo, poi in laguna si può lavorare tranquillamente. Credo che il Venezia potrebbe disputare un buon campionato di Serie B già adesso con questa rosa, ma anche il Padova ha un roster competitivo. Sono due squadre che non speculano sul risultato, mi sorprenderei se predominasse il tatticismo esasperato, nonè partita da 0 a 0”.

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