Verso Forlì-Padova, i ricordi di Succi: “Senza infortuni nell’anno di El Shaarawy saremmo andati in A”

Verso Forlì-Padova, i ricordi di Succi: “Senza infortuni nell’anno di El Shaarawy saremmo andati in A”

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Il mercato del Forlì e il calendario hanno creato la congiuntura favorevole per una bellissima pagina di amarcord calcistico. Davide Succi, l’ex cigno bianoscudato, sarà avversario del Padova alla ripresa del campionato. Le sue sensazioni, nelle parole rilasciate a Il Mattino: “Di Padova ricordo l’eccesso assoluto, da entrambi i punti di vista. Vi ho fatto i sei mesi migliori della mia carriera, e subito dopo l’anno più nero: forse sono state queste emozioni fortissime a lasciare il segno nei tifosi, e al sottoscritto il ricordo di una città che mi ha fatto sentire a casa. Poi arrivò l’infortunio di Novara, il calvario e la lunga risalita. Ho sempre pensato che senza tutti quegli infortuni, con El Shaarawy, Vantaggiato e Di Gennaro in Serie A ci saremmo andati». Succi racconta la sua esperienza in India e chiude l’intervista con un flash sul presente: “Mi aveva cercato il Trapani, e da mister Calori sarei tornato di corsa, eppure il Forlì è stato il club che mi ha voluto di più, e vista anche la mia età ho preferito andare dove si potesse costruire qualcosa. Adesso dipende da noi, perché se non ci salviamo salta per aria ogni progetto, ma le sfide mi sono sempre piaciute. Sono pronto, e se il mistervorrà ci sarò. Contro il Padova non partiamo favoriti, ma non sono i nomi e le corazzate a fare la differenza. Sarei felicissimo se vincesse il campionato, ma domenica il Forlì giocherà per il successo. Sarà il campo a dare la sentenza».

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