Vigilia Padova-Hellas Verona, Brevi: “Giocheranno tutti, ma non vogliamo rischiare Favalli e Madonna”

Vigilia Padova-Hellas Verona, Brevi: “Giocheranno tutti, ma non vogliamo rischiare Favalli e Madonna”

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La prima uscita biancoscudata di De Cenco e Berardocco, i meccanismi da oliare in ottica 4-3-1-2, il valore dell’avversario, la storica rivalità che intercorre tra le due tifoserie… Che quella in programma domani pomeriggio (ore 14.30) allo Stadio Euganeo contro l’Hellas Verona sia solamente una gara amichevole poco importa: stimoli, temi e spunti sono quelli delle grandi occasioni. “E’ per questo che in campo mi aspetto l’atteggiamento giusto, al cospetto di un avversario di valore”, ha dichiarato questa mattina mister Oscar Brevi ai campi della Guizza, nella consueta conferenza stampa prepartita. “Non mi sembra che la squadra abbia accusato la lunga sosta, però veniamo da una settimana di allenamenti condizionata dal terreno ghiacciato. Il test di domani completerà il ciclo di lavoro e ci condurrà agli ultimi giorni di preparazione prima della ripresa del campionato. Cercheremo sicuramente di fare la nostra partita, ma allo stesso tempo sarà bene tenere sotto controllo le incognite legate al cambio di superficie. Madonna e Favalli, ad esempio, hanno accusato un affaticamento ai flessori a causa degli allenamenti sostenuti sul sintetico. Valuteremo se farli scendere in campo o meno, perché non vogliamo correre alcun rischio. I due neoacquisti? Bravi ragazzi che si sono inseriti in un gruppo sano e stanno già dando il massimo. Sono a disposizione e giocheranno. Il cambio di modulo? Impiegheremo tutti con lo stesso minutaggio, per cui qualche aggiustamento dovremo per forza farlo, se non altro per schierare ogni elemento nel suo ruolo più congeniale. Ricordi legati all’Hellas? Ero a Palermo, ultima sfida interna di campionato, in un Barbera sold out ci siamo giocati con loro l’accesso playoff per salire in A, uscendone vincitori. È un bel ricordo, anche se poi purtroppo non siamo riusciti ad ottenere la promozione. Conosco bene Pecchia, siamo amici, mentre Pazzini l’ho anche marcato, malgrado non fosse semplice! Ricordo ancora una batosta per 5-1 contro di lui quando giocavo nel Torino…”

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