Vigilia Padova-Rende, Bisoli: “Emozionato per il debutto, sarà una partita difficile”

Vigilia Padova-Rende, Bisoli: “Emozionato per il debutto, sarà una partita difficile”

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Conferenza stampa pre-partita per Bisoli, alla vigilia della sfida di coppa Italia in programma domani (ore 20.30) allo Stadio Euganeo contro il Rende.

Come sono andate le due settimane di ritiro?

Sono state due settimane molto belle e molto importanti. C’è stata un conoscenza reciproca, i giocatori hanno capito cosa voglio e io ho capito le loro qualità sia umane che tecniche, quindi siamo partiti col piede giusto. L’unico intoppo è stato con Chinellato, che ha dovuto fermarsi e non ha potuto avere una preparazione completa. Sono state due settimane molto intense quindi siamo anche stati fortunati da questo punto di vista, c’è da dire anche che i giocatori avevano avuto dei programmi individuali da fare a casa, e quindi chi non l’ha fatto ha avuto dei problemi. Chinellato sarà stato uno di questi, ed è un peccato perchè con il suo tipo di fisico ha bisogno di lavorare però abbiamo ancora tre settimane per metterlo in forma.

Quella di Chinellato è l’unica situazione un po’ in bilico nella rosa o ci sono altri problemi?

Per domani sera vi dico che abbiamo qualche piccolo problema. Giovedì abbiamo fatto un’amichevole di grande intensità e quindi qualche giocatore non ha ancora smaltito il carico di lavoro fatto. Ho chiesto una partita molto intensa, di grande pressione, e quindi qualcuno ha ancora qualche residuo da questo punto di vista. Per Chinellato vediamo come è andata la rifinitura e se potrà essere della partita. A ieri no perché ieri è stato il primo allenamento con la squadra dopo dieci giorni ed era molto indietro. Di sicuro non rischio un giocatore se è così indietro dal punto di vista fisico e quindi vediamo come va oggi e domani mattina. Ha un problemino Zivkov per una botta al quadricipite e quindi dovremo valutare. Zambataro non ha ancora avuto il transfer, mentre invece Capello ha fatto un discreto allenamento ieri e quindi penso possa essere della partita. L’importante domani è che chi scende in campo sia con la testa giusta per poter ottenere la qualificazione ed andare poi a confrontarci con squadre di categoria superiore.

Qualora Zivkov non sia della partita, la scelta ricadrà su Cappelletti come successo giovedì in amichevole o ci sono altre alternative?

Si hai visto bene. Penso che il compito dell’allenatore sia quello di provare soluzioni all’interno della squadra anche per delle emergenze estreme e nell’amichevole e nell’allenamento di ieri Cappelletti si è allenato per giocare anche a sinistra all’occorrenza, e mi sembra si sia trovato a suo agio li sull’esterno. È una posizione che piace di più anche al giocatore, perché nonostante la sua stazza è anche un giocatore di corsa. Abbiamo provato ovviamente delle soluzioni per ovviare ai problemi che ci sono in questo periodo con una rosa non completa e piena di molti giovani.

Visto il momento, i giocatori un po’ chiacchierati li porterai in panchina o no?

Queste sono domande che dovete fare alla società, io ho sempre e solo detto che chi scende in campo deve avere la testa sgombra, deve lottare neanche al 100%, ma al 110% per il Padova e per ottenere i migliori risultati possibili. Quindi se ci sono dei giocatori che mi hanno “fatto capire” con atteggiamenti e situazioni di non potermi dare questo, io devo fare le mie valutazioni per il bene del Padova, perché è la cosa più importante di qualsiasi singolo. Il Padova è al di sopra di tutti.

Il Rende sarà un’incognita a tutti gli effetti o avete qualche indicazione?

Sappiamo che hanno fatto due amichevoli usando il 3-5-2 come modulo. Nell’ultima amichevole siamo stati fortunati che i nostri avversari hanno giocato proprio con quel modulo e abbiamo potuto provare dei meccanismi; ci abbiamo comunque lavorato anche in settimana e avute queste informazioni abbiamo provato ad adattarci per giocare contro questo tipo di gioco. Loro sono una squadra di LegaPro, sono stati ripescati ufficialmente e sicuramente hanno fatto degli acquisti di categoria. Sarà una partita sicuramente difficile, soprattutto per il periodo. Noi però nonostante i nostri problemini abbiamo la testa giusta e vogliamo passare. Dovremo cercare di adattarci il prima possibile al clima, che chiaramente è molto diverso rispetto a quello che c’era in ritiro. Voglio anche aggiungere che noi siamo il Padova, non dobbiamo snaturare la nostra filosofia di gioco in base agli avversari. Noi abbiamo una nostra identità, cercheremo chiaramente di limitare i loro punti forti, ma senza snaturare il nostro gioco e le nostre qualità.

Domani mattina farete un risveglio muscolare o qualche tipo di rifinitura?

No no, niente risveglio muscolare, faremo una rifinitura. Molte volte decido anche la formazione vedendo chi non fa questa rifinitura al 100%. Non penso che per fare 30 minuti di qualche esercitazione tattica o tecnica ci si stanchi, per questo voglio giocatori concentrati anche all’ultimo allenamento se poi si gioca alla sera. Io sono abituato a fare così, voglio sempre la squadra tirata a lucido, ogni volta che scendiamo in campo non ci si deve risparmiare, bisogna dare sempre il 100%.

Domani primo appuntamento ufficiale, il tuo esordio all’Euganeo alla guida di questo progetto. Sensazioni?

Tutti gli esordi per me sono molto emozionanti, questo sarà uguale visto che ho sposato completamente il progetto del Padova. Io quando sono stato contattato non ho guardato in che categoria giocasse il Padova, era il Padova, tutto quello di cui dovevo parlare erano i progetti. Vedo che con la società e il direttore stiamo costruendo qualcosa di importante. Chiaro che non si può ottenere tutto subito, ci deve essere un processo di crescita.

Sembra che la tifoseria ti appoggi completamente, anche nelle tue decisioni di far partire anche pezzi grossi della squadra. Cosa ne pensi di questa fiducia da parte della piazza?

Le cessioni, anche importanti, sono state delle scelte fatte dai giocatori, delle scelte personali. Io dopo due o tre giorni non posso certamente aver preso decisioni di questo tipo, se un giocatore mi dice che vuole cambiare aria, queste sono state scelte personali del giocatore. Sicuramente non sono scelte dettate dal campo. Io devo guardare al bene del Padova. Queste partenze innalzano le mie responsabilità verso la società e i tifosi. Poi questa fiducia mi rende orgoglioso e mi convince che la scelta fatta di venire a Padova sia quella giusta. Posso promettere ai tifosi non le vittorie, che non sono mai sicure, ma completa dedizione ed impegno della squadra. Quando la squadra uscirà dal campo, tutti i giocatori avranno dato tutto; anzi sarò il primo a lamentarmi e a riprenderli se mi dovessi accorgere che ciò non è successo. Dobbiamo rendere orgogliosa la gente che viene a vederci giocare e anche la proprietà. Ai tifosi posso promettere questo. E da quello che ho capito, queste sono le cose che chiedono anche loro, un grande attaccamento alla maglia.

 

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