Zamuner oggi incontra Lovisa, poi sarà ufficialmente biancoscudato

Zamuner oggi incontra Lovisa, poi sarà ufficialmente biancoscudato

È slittato alla giornata di oggi l’incontro tra Giorgio Zamuner, pronto ad assumere l’incarico di responsabile dell’area tecnica del Padova, e Mauro Lovisa, presidente del Pordenone, a cui l’ex procuratore è legato nelle vesti di consulente di mercato. Scopo della chiacchierata tra i due la definizione dei tempi e delle modalità migliori per l’interruzione del rapporto, essendo i friulani ancora impegnati nei play off promozione. Una volta ottenuto il via libera dal patron neroverde, ieri trattenuto da impegni lavorativi, sarà possibile ufficializzare l’approdo all’ombra del Santo di Zamuner che martedì si è già presentato ai soci biancoscudati.
A cascata arriveranno poi tutte le altre decisioni, in particolare quella relativa al futuro tecnico e proprio per i motivi sopra descritti, non ha ancora avuto luogo l’incontro con “Bepi” Pillon per valutare la possibilità di una sua conferma, ipotesi che al momento non sembrerebbe essere tra le più gettonate. Anche in questo caso potrebbero infatti incrociarsi i destini tra veneti e friulani, dal momento che tra i principali candidati alla panchina figura Bruno Tedino, allenatore del Pordenone a cui è legato fino al 2018 e che sarà impegnato per almeno altre due settimane con la sua squadra che affronterà nelle semifinali play off il Pisa. Tra le alternative in caso il Pordenone non liberi Tedino si fanno i nomi di Sottili (quest’anno terzo con il Bassano), Asta (esonerato a ottobre dal Lecce, ma in finale playoff col Bassano l’anno scorso) D’Aversa (ex Lanciano).
A Bassano, intanto, il direttore generale Werner Seeber, il cui nome era stato accostato al Padova nelle scorse settimane, ha prolungato fino al giugno 2018 il contratto che lo legava alla società vicentina per un altro anno.
Tornando all’ombra del Santo, una volta chiarite le nuove figure di ds e allenatore sarà tempo di strategie di mercato. Alcune scelte dipendono pure dai regolamenti di Lega Pro relativi alle rose e ai giovani che potrebbero cambiare, ma su cui non è stato ancora deciso nulla per la prossima stagione. L’anno scorso, per potere usufruire dei contributi, occorreva allestire rose con un massimo di 24 giocatori (oltre a un numero illimitato di giovani serie) all’interno delle quali almeno cinque e fino a otto dovevano essere under 21. Nel prossimo Consiglio Federale si parlerà anche di ripescaggi e dell’ipotesi, di difficile attuazione almeno per la prossima stagione, d’inserire nella terze serie le squadre B dei club più importanti di serie A. (da Il Gazzettino)

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