Niccolini sulla squalifica: “Non mi aspettavo tre giornate”

Niccolini sulla squalifica: “Non mi aspettavo tre giornate”

Tre giornate di squalifica a Niccolini e un infortunio al ginocchio ad Aperi durante la seduta pomeridiana, in un mercoledì tutt’altro che felice per il Padova. Il centrale difensivo biancoscudato, espulso giovedì scorso a Chioggia, è stato fermato dal giudice sportivo “per avere a gioco fermo colpito con uno schiaffo al volto un calciatore avversario”. Va pure in diffida per l’ammonizione rimediata pochi istanti prima del cartellino rosso. A rischio stop anche Segato e Sentinelli, quest’ultimo ammonito per proteste dopo che, per errore dell’assistente Meloni che ha segnalato l’episodio all’arbitro, era stato erroneamente espulso al posto del compagno. «Valuteremo se fare ricorso – dichiara a caldo il diesse De Poli – Penso che il provvedimento sia stato dettato dal momento un po’ troppo caotico della gara, come si è visto dallo scambio di persona». Sorpreso il protagonista dell’episodio. «Sapevo che in queste situazioni – commenta Niccolini – ti danno almeno due giornate, ma a tre sinceramente non ci pensavo, dato che l’arbitro non ha visto, e nemmeno il suo assistente se poi ha sbagliato persona. Probabilmente è stato ingannato dalle proteste del giocatore della Clodiense. Qualora si facesse ricorso, penso sia questo il punto su cui appellarsi: sono amareggiato». Una curiosità: proprio sotto la direzione dell’arbitro Parrella di Battipaglia all’andata Segato era stato espulso nella gara con il Mezzocorona, rimediando sempre tre turni di stop, poi ridotti a due in appello.

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