Nocerina, è tregua tra tifosi e squadra

Nocerina, è tregua tra tifosi e squadra

Distinti quasi vuoti, torna il sereno dopo la contestazione di ieri. Finisce 4-2 la partitella in famiglia

Distinti quasi vuoti, pochi tifosi a seguire l’allenamento in rigoroso silenzio, a parte qualche voce fuori dal coro la contestazione di ieri è già un brutto ricordo. La volante del locale commissariato di Polizia fa capolino nel parcheggio antistante la tribuna per un normale controllo di routine. I due agenti seguiranno poi la seduta da bordocampo. A strappare qualche sorriso e a stemperare la tensione ci pensa una fantomatica squadra probabilmente di origini russe arrivata al San Francesco a bordo del proprio pullman e con tanto di divise ufficiali convinti di dover disputare un’amichevole presso l’impianto nocerino salvo poi far perdere le proprie tracce una volta resisi conto del grossolano errore. Rispetto a ieri però il clima è più che tranquillo, i tifosi chiedono ed ottengono di parlare con Auteri che prima di dare il via all’allenamento del pomeriggio (in mattinata si è consumata la prima delle due sedute previste per oggi) si avvicina alla recinzione dei distinti. La chiacchierata dura pochi minuti, i toni sono pacati. Tregua? Può essere, anzi deve per forza. Troppo importante la gara di domenica, è giusto che anche i tifosi facciano la propria parte per non lasciare nulla di intentato. Alla fine di questo disgraziato campionato mancano ancora due gare e nonostante tutto la Nocerina è ancora in corsa. Sul campo ci pensa Loreno Cassia a far svolgere al gruppo alcuni esercizi di riscaldamento. La lista degli indisponibili è ancora lunga. Mancano all’appello Pagano, Nitride, Parola, Farias, Barusso, Negro, Suarino, Pomante e Russo. Solo giri di campo per i primi cinque. Assenti gli altri. Difficile se non impossibile ipotizzare recuperi lampo in vista della gara di domenica. In compenso col gruppo c’è Figliomeni, ieri in permesso. Ultimato il lavoro atletico, Auteri impegna il gruppo in una partitella dieci contro dieci a metà campo. Da un lato in casacca verde: Concetti, Alcibiade, De Franco, Figliomeni, Bolzan, Mingazzini, Lettieri, Figliolia, Ramaglia e Catania; dall’altro in blu: Aldegani, Esposito, Rea, Di Maio, Giuliatto, Laverone, Bruno, Chiavazzo, Merino e Castaldo. Tiratissima la sfida in famiglia. Concetti rischia di rimetterci le penne quando Alcibiade gli frana addosso, Laverone centra la traversa su rovesciata di Merino. Il risultato resta inchiodato sullo 0-0 per un po’, ci pensa Catania di tacco a rompere gli equilibri. Pareggia Merino poco dopo con un goal dei suoi. In rete anche Laverone, il baby Figliolia, ancora Catania e poi Ramaglia per il 4-2 finale a favore dei verdi.

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