“PADOVA, E’ LA TUA PARTITA DELLA VITA”

“PADOVA, E’ LA TUA PARTITA DELLA VITA”

Il tour biancoscudato verso l’agognata salvezza fa tappa domani in quel di Cesena. Per il Padova una trasferta che definire solo ostica è (forse) un eufemismo. A quattro giornate dal termine del campionato, dopo il mezzo passo falso col Sassuolo di sabato scorso e con alle spalle un lunedì di tensioni per la litigata in allenamento della premiata ditta Cesar, Italiano, Mirco Gasparetto, non resta che riversare sul terreno del Manuzzi tutta la rabbia necessaria per cominciare a levarsi dalle sabbie mobili di una sicura retrocessione.

Col silenzio stampa perdurante, un presidente Cestaro che in base all’umore parla del futuro biancoscudato, l’unico a poter inquadrare il match coi bianconeri è Ivone De Franceschi. Il diesse è sulla graticola per bocca dello stesso Cestaro, che ha già assicurato di voler rivoluzionare gli assetti societari l’anno prossimo e che ha duramente criticato Vantaggiato (ritenuto a gennaio il miglior attaccante della B proprio da lui). «Non voglio commentare le dichiarazioni del presidente – dice De Franceschi -, adesso penso solo alla gara in Romagna. Non credo sia la più difficile di tutte le restanti partite. Sono quattro gare complicate in cui ci giochiamo la stagione. I ragazzi devono fare una grande partita, mettendo in campo la voglia di salvarsi. Loro sono forti, si adattano agli avversari e dovranno fare la partita. Vantaggiato? Non credo servano le punzecchiature per stimolarlo. Un atleta va in campo per giocare bene proprio perché è un professionista».

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