Padova, futuro incerto e tanti possibili addii

Padova, futuro incerto e tanti possibili addii

Da Il Mattino di oggi:

Domani è il grande giorno per Fulvio Pea, che torna per la prima volta di fronte al pubblico che l’anno scorso l’ha accompagnato per l’intera stagione, playoff compresi. A un anno di distanza c’è un Pea avversario e un Sassuolo che può festeggiare, con una vittoria sui biancoscudati, la prima Serie A della sua storia. Il tecnico biancoscudato ieri ha nascosto le carte, e nella rifinitura in programma stamani testerà gli ultimi accorgimenti. Ma a tenere banco nell’ambiente è la trattativa in ballo tra Marcello Cestaro e i fratelli Vecchiato, titolari della Interbrau di Villafranca, che potrebbe presto portare nelle mani dell’azienda padovana una consistente fetta di quote della Spa di viale Rocco. Discussione ancora allo stato embrionale, ma che inevitabilmente potrà riflettersi sulla gestione tecnica e che cattura l’attenzione dei giocatori. Il Padova, ancora senza un direttore sportivo dopo l’addio anticipato di Salvatori, tra poche settimane si getterà sul mercato. E prima che, da luglio in poi, si apra la vera e propria finestra estiva di trattazioni, a tenere banco saranno certamente le priorità dei prestiti, delle comproprietà da risolvere e dei contratti in scadenza. Il Padova detiene per intero i cartellini di Anania e Legati, dei centrocampisti Cuffa, De Feudis, Gallozzi e Jelenic, così come di Cutolo, Raimondi e Vantaggiato sino a tutta la prossima stagione, e quelli di Cionek e Trevisan sino al 2015. La posizione del capitano, tuttavia, non sembra stabile al cento per cento: nonostante il rinnovo triennale firmato l’estate scorsa, alcune voci vorrebbero non del tutto scontata la sua permanenza in biancoscudato. Anche per Cutolo sono giunte voci di paventato interesse da parte di altre squadre di B (Juve Stabia su tutte), voci che non hanno però trovato finora conferme. I nodi da sciogliere. Comproprietà, su tutte quella di Iori, e prestiti – da Zè Eduardo a Rispoli, da Farias a Silvestri – saranno discusse nel mese di giugno. Cestaro aveva annunciato di voler prelevare dal Chievo la metà dei cartellini di Farias e Silvestri, ma l’impresa appare quanto mai ardua dal punto di vista strettamente economico. Meno complesso potrebbe essere il discorso legato a Ze Eduardo: il Padova ha facoltà di riscattarne l’intero cartellino, senza che al Parma spetti l’ultima parola. Anche la metà del cartellino di Rispoli potrebbe finire nelle casse biancoscudate. Ciò che invece andrà necessariamente risolto prima dell’inizio di luglio sono i contratti in scadenza. Quelli di Calderoni e Piccioni, così come quello di Bonazzoli (il quale, tuttavia, ha già un’opzione per la prossima stagione), per arrivare al nodo Renzetti. Del suo rinnovo ha parlato anche il presidente Cestaro qualche giorno fa, sulla possibile fumata bianca aleggia qualche dubbio: «Io la porta a un rinnovo non l’ho chiusa, ma parlerò con la società solo a campionato concluso», ha spiegato lo stesso Renzetti. Se ne parlerà, dunque. Prima, innanzitutto, si pensa al Sassuolo. Renzetti ha risolto la frattura al coccige, ma non si sente pronto per essere in campo dall’inizio: «L’infortunio è alle spalle, ma non ho la condizione fisica per partire titolare».

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