Padova-Legnago, le pagelle: Cunico sempre più decisivo. Petrilli: avanti così. Ma che ingenuità  Dionisi e Thomassen!

Padova-Legnago, le pagelle: Cunico sempre più decisivo. Petrilli: avanti così. Ma che ingenuità  Dionisi e Thomassen!

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Petkovic 6.5: Altra prestazione di spessore per il baby guardiano dei pali biancoscudati, abile ad opporsi lungo tutto l’arco dei 90′ alle offensive del Legnago sia tra i pali sia in fase di uscita. Peccato per il gol subìto, ma non certamente a lui imputabile.

Busetto 6: Gara tutto sommato ordinata da parte sua impreziosita anche da un palo colpito ad un quarto d’ora dal termine con un gran colpo di testa in torsione aerea. Meritati gli applausi dell’Euganeo al momento della sua uscita dal terreno di gioco.

(dall’84’ Mattin) s.v.

Nichele 6: Impiegato per la prima volta in questa stagione da centrale di difesa, dimostra di trovarsi a suo agio anche in questo ruolo. Sempre sul pezzo, appare allo stesso tempo efficace e corretto. Poteri della maschera protettiva?

Thomassen 5: Anche la sua sarebbe stata una prestazione senza dubbio sufficiente, ma la disattenzione in occasione del gol ospite ed il rosso diretto che rimedia nel momento clou della gara non possono che far abbassare il voto complessivo.

Degrassi 6.5: Di solito è chiamato ad agire più in fase di contenimento che in quella offensiva. Oggi invece no: il terzino scuola Juve si rende protagonista di ottime sgroppate sulla fascia concluse con ghiotti cross in direzione degli avanti biancoscudati, che però non riescono a sfruttarli a dovere.

Segato 6.5: Dai suoi calci da fermo, siano essi corner o punizioni, nascono anche questa domenica grosse insidie per gli avversari. Prima tra tutte: il palo colpito al 31′ dal limite dell’area. Inoltre, le voci “palloni persi” e “passaggi sbagliati” recano il numero zero. Ma il neo della sua prestazione è rappresentato dall’ammonizione che lo costringerà a saltare la sfida contro il Kras Repen.

Mazzocco 6: Il solito impegno a centrocampo. Nella ripresa cerca anche di farsi vedere dalle parti di Fazzini, ma il gol in casa continua per lui a rivelarsi una chimera.

Ilari 6: In ripresa rispetto alle ultime uscite, cerca di pungere in fase di finalizzazione sia concludendo dalla distanza, sia avventandosi in area sui palloni sfornati dagli esterni. Può dare di più.

Cunico 7.5: Di ritorno dalla squalifica, anche quest’oggi è il capitano biancoscudato a laurearsi migliore in campo. Terza, decisiva doppietta stagionale di pregevole fattura: freddezza dagli undici metri in occasione del primo gol e classe nell’incunearsi tra le maglie avversarie per poi trafiggere il portiere in occasione del secondo. “E’ un esempio, lo farei giocare anche con una gamba sola”, dichiara Parlato a fine partita. Parole assolutamente condivisibili.

Petrilli 7: Sfrutta al massimo la sua prima occasione da titolare in campionato facendo ammattire in continuazione la difesa avversaria: quando punta un avversario riesce sempre a “farlo fuori” in velocità, mettendo in mostra tutta la sua voglia di scalare le gerarchie di mister Parlato. In più, guadagna il rigore che sblocca il risultato.

(dal 64′ Dionisi) 5: Inserito per difendere il vantaggio, finisce per lasciare la squadra in doppia inferiorità numerica in zona Cesarini. Sì, la sua grinta la conosciamo, ma non la sua intelligenza nel non farla eccedere.

Ferretti s.v.: Dispiace assistere ad una sua nuova uscita dal campo a causa di noie muscolari. Strano come non abbia avvertito di non essere ancora in grado di scendere sul terreno di gioco.

(dal 15′ Pittarello) 6: Gara un po’ in ombra da parte dell’ex attaccante del San Paolo, che non riesce mai a fare ciò che si richiede ad un giocatore del suo ruolo: concludere in porta. Ma l’ottima sponda in direzione di Cunico che propizia il gol del 2-0 gli fa ottenere la sufficienza.

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