PILLON: “PADOVA SALVO CON TRE VITTORIE, MA…”

PILLON: “PADOVA SALVO CON TRE VITTORIE, MA…”

Il destino a volte gioca brutti scherzi. Capita che un allenatore che è stato il capitano negli anni più bui della storia del Padova (dal 1977 all’81) si ritrovi a giocarci contro proprio nel match che può condannare la squadra a una drammatica retrocessione in Lega Pro. Bepi Pillon, tecnico dell’Ascoli, lunedì all’Euganeo vivrà una sfida di sentimenti.

Pillon, si rende conto che il suo Ascoli, rischia di affossare il Padova?

Questo è il brutto del pallone. Ho seguito i biancoscudati: mai avrei pensato a un epilogo simile. Sono cose che capitano quando entri in un brutto vortice».

Lei com’è riuscito a fare grandi cose in una piazza che sembrava spacciata?

«Ho trovato un gruppo che ha supportato le mie idee, cosa che magari a Padova non è successa. Abbiamo fatto 5 vittorie di fila e tutto è cambiato».

La sua squadra ormai cosa può chiedere al campionato?

«La sconfitta col Lecce è maturata all’ultimo minuto, ci siamo spremuti per restare agganciati al treno dei play off, non ci siamo riusciti, ma il nostro campionato non è finito».

Nessuno sconto al Padova, quindi?

«No. Lo sport non è fare regali. Giocheremo la nostra partita, chiudendo al meglio la stagione. Abbiamo fatto 54 punti, vogliamo finire in bellezza».

Per i ragazzi di Sabatini è la gara della vita, cosa devono fare per salvarsi?

«Se vincono tutte tre le partite il Padova resta in B. Servono nove punti, altrimenti dovrà pensare solo ad acciuffare i play out».

I tifosi sono inviperiti, un punto a vostro favore?

«I biancoscudati non sono ancora retrocessi, devono remare tutti dalla stessa parte sino al termine, poi faranno le loro considerazioni. Ascoli permettendo, ovviamente: sì, daremo filo da torcere».

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