PROCURATORE VANTAGGIATO: “DANIELE AL 30%”

PROCURATORE VANTAGGIATO: “DANIELE AL 30%”

«Daniele non sta bene fisicamente, sta giocando al 20-30 per cento delle sue possibilità. Questo è il problema». Daniele è Vantaggiato, e a parlare è Gianni Prete, procuratore dell’attaccante. Dal suo arrivo all’ombra del Santo (gennaio), il bomber ex Torino non è riuscito al momento a incidere nel trend biancoscudato. Tanto più che il suo ingaggio (comproprietà con il Parma) è stata una delle operazioni clou del mercato di riparazione.

«Lui si trova benissimo come società e ambiente, purtroppo il problema riguarda le sue condizioni fisiche. So che anche oggi (ieri, ndr) gli devono fare una infiltrazione al ginocchio. Non riesce a calciare, questa è la situazione. Solo che è un generoso, non si tira mai indietro, e ci tiene a giocare. Sa che è stato pagato tanto, e vuole dare il suo contributo, ma è forzatamente ridotto. Non sta bene, e lo si vede chiaramente in campo: prestazioni non ai suoi livelli. Non è un alibi, ma sta male».

A oggi lo “score” di Vantaggiato è striminzito: due gol. «Lo so, sono pochi. Poteva fare molto di più. Bastava anche quel rigore con la Salernitana, e a questo punto avremmo avuto una visione più ottimistica della sua gestione a Padova. Purtroppo ha sbagliato, e non è neppure fortunato, dato che a Salerno anche nella ripresa poteva segnare».

Soffermiamoci sul penalty: tirato maluccio a Salerno, e non che quello con il Cittadella fosse stato tanto meglio. «È vero. È partito dritto per dritto e senza fare finte, magari per evitare certi movimenti, e ne è venuto fuori un aborto. Lui – ribadisco – è un generoso, ma le condizioni fisiche non si possono barattare con l’impegno».

Al Padova, intanto, la situazione non è proprio rosea. «Mi auguro che ne venga fuori. Con il Lecce ho notato una squadra viva rispetto a Salerno, e anche messa meglio in campo». Il futuro di Vantaggiato? «A me e a Daniele interessa che il Padova si salvi: società e persone molto serie, una grandissima piazza. Daniele ci tiene tantissimo, ed è per questo che sta facendo questi sacrifici. Tutto il resto sarà valutato a tempo debito».

A questo punto interpelliamo il club biancoscudato, naturalmente con riguardo alla condizione della punta. Ma l’area medica si trincera dietro il più stretto riserbo. Sull’argomento, poco prima di contattare Prete, ci aveva dato una versione diversa il direttore sportivo Ivone De Franceschi ripercorrendo questi primi mesi biancoscudati dell’attaccante: «Al Torino giocava e non giocava, ma non aveva condizioni fisiche problematiche. Gli mancava il ritmo ottimale, e l’infortunio (caviglia e coscia, ndr) non ha agevolato. La condizione è cresciuta: magari non sarà al 100 per cento, però sta bene fisicamente».

Flash back al giorno della presentazione di Vantaggiato. Lei aveva dichiarato che è uno degli attaccanti più forti in serie B. «Penso sempre la stessa cosa. Ha avuto un problema fisico all’inizio, ma sono contento delle sue prestazioni. Ha fatto assist, gli manca qualche gol». Può essere l’uomo in più per il rush finale salvezza? «Tutti devono esserlo in questo momento. Lui deve fare solo ciò che sa fare. Ha tutte le potenzialità per segnare e fare molto bene».

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