Qui Crotone: si teme il Padova

Qui Crotone: si teme il Padova

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Riportiamo da Crotone news:

Diciamo subito a scanso di equivoci che ultimamente con squadre rappresentate da volatili, vedi Bari, non è che ci sia andata proprio bene però, però, sull’onda delle due vittorie consecutive e sulla vittoria buttata al vento di Modena, sento di azzardare che non sarebbe male se sabato pomeriggio allo “Scida” spennassimo qualche bella gallinella padovana. Impresa non facile ma altrettanto non impossibile a patto che si concretizzino alcune condizioni che vado a spiegare in maniera schematica così tutto risulta più facilmente comprensibile: A- che i tifosi del Crotone abbandonino almeno per un pomeriggio il divano e la televisione e si riversino in numero molto alto sulle gradinate dello stadio crotonese, c’è bisogno di tutti noi per trasformare lo “Scida” in un catino infuocato modello bomboneras argentina, in altri tempi anche molto recenti il “dodicesimo” uomo in campo è riuscito a ribaltare imprese impossibili, Benevento docet.

B: che mister Menichini adotti questa volta un attegiamento d’attesa, il capitombolo con il Novara della scorsa stagione credo che abbia insegnato ad attendere gli avversari sulla carta più forti e non cercare di contrastarli nel loro punto di forza…attaccare a testa bassa contro Milanetto, Cutolo e compagnia equivarrebbe ad un suicidio.

C: che i giocatori comincino a mostrare di essere un gruppo unito, anzi per dirla tutta, una vera e propria pigna contro la quale gli avversari vanno a cozzare senza trovare pinoli, del resto il pesto non è farina di casa nostra. Ora che Loviso ha centrato la porta ed ha mostrato a tutti che allo “Squalo” ci tiene eccome, che diventi insieme al capitano di mille battaglie Antonio Galardo il faro di una squadra che può ambire tranquillamente ad una salvezza senza patema d’animo.

Detto questo, un piccolo ma piccolissimo pensiero va a coloro i quali in questa città continuano a lottare contro la disoccupazione, contro il disagio sociale, contro l’assenza di un tetto, problemi che fatalmente riemergono dopo le campagne elettorali nel corso delle quali gli aspiranti alle poltrone promettono che su ogni temporale splende sempre il sole. E’ vero, almeno in questo non c’è falsità, ma occorre ricordare che, per tornare a vedere splendere il sole c’è bisogno del vento, di un forte vento di tramontana che spazzi le nuvole ed ancora qui, in quella che fu la gloriosa terra di Pitagora e Milone non c’è nessuno capace di fare ciò,al contrario di aria fritta, se ne produce abbastanza, ma di quella non ne abbiamo più bisogno. Ed allora forza Crotone (squadra) e forza Crotone (città). Intanto andiamo a spennare le nostre belle galline padovane.

Formazione: il mister dei rossoblù conferma il 4-2-3-1 e studia le contromosse per fermare Cutolo, l’ex della partita e l’uomo più pericoloso dei veneti. Migliore giocherà sulla fascia occupata dal funambolo napoletano e cercherà di arginarlo in qualche modo. In attacco, fuori Djuric squalificato, il favorito alla sua sostituzione è Ciano, con Gabionetta, Caetano e Sansone alle sue spalle.

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