Qui Padova: Serena ci ha provato, ma le colpe vanno ricercate altrove

Qui Padova: Serena ci ha provato, ma le colpe vanno ricercate altrove

E’ la retrocessione della dirigenza e dei giocatori, in minima parte di Michele Serena. Ma è lui che ieri sera si è presentato in sala stampa a Siena, dopo la partita che ha sancito la retrocessione matematica. Nessuno della società ha voluto metterci la faccia, è successo poche volte in questo campionato nei post-partita, figuriamoci dopo l’ufficialità del drammatico verdetto. 17 punti nelle 19 partite alla guida del Padova, questo lo score personale di Serena: il tecnico veneziano ha avuto se non altro il merito di aver riacceso le speranze quando ormai in tanti avevano smesso di crederci, trovando momentaneamente la formula giusta per tornare al gol e alla vittoria. Serena ha puntato tutto nel finale di stagione su un 4-4-2 aggressivo e votato all’attacco, ma nelle ultime partite ha dovuto fare i conti (gara con il Pescara a parte, dove forse le scarse motivazioni dell’avversario hanno contribuito alla vittoria biancoscudata) con un nuovo calo fisico e mentale della squadra, in particolare in alcuni elementi. Non è bastata la decisione, coraggiosa, di mettere in disparte chi non credeva più nell’obiettivo. Nessuna sorpresa dunque, contro il Siena, squadra molto meglio amalgamata e dall’indiscutibile, superiore tasso tecnico, è arrivata una sconfitta perentoria e l’addio alla B. Per Serena si chiude così l’avventura in biancoscudato (l’ultima partita sarà venerdì contro l’Avellino).

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