Sala stampa Padova-Albinoleffe, Pillon: “Non avrei potuto chiedere di meglio, se continueremo così non dovremo avere paura di niente e nessuno!”

Sala stampa Padova-Albinoleffe, Pillon: “Non avrei potuto chiedere di meglio, se continueremo così non dovremo avere paura di niente e nessuno!”

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Queste le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti di Padova-Albinoleffe nel postpartita. 

Pillon: “Che esordio, non potevo chiedere di meglio! L’importante oggi era vincere ed i ragazzi sono stati bravissimi, eccezionali. Hanno messo in pratica quelle poche idee che avevo cercato di dare loro in questi pochi giorni di lavoro. L’aspetto mentale comunque conta sempre: è anche per questo che c’è stato un cambio di passo generale dopo il primo gol. “Abbiate pazienza, non pensiate di voler ottenere tutto subito”, ho detto ai miei giocatori prima della partita. E così è stato. Abbiamo sfruttato un errore avversario per sbloccare il punteggio e di lì in poi gli spazi si sono sempre più aperti. Complimenti dunque ai ragazzi per l’applicazione messa in campo: questa squadra oggi ha dimostrato le proprie potenzialità. E sono convinto che attraverso il lavoro potremo migliorare ulteriormente. Petrilli? Per me ha qualità importanti, quel tipo di giocatori abili nell’uno contro uno mi piacciono molto. Non era semplice fare bene per lui oggi alle prese con un centrocampo a cinque. Altinier? Sì, è vero che è tornato tante volte a dare una mano nella propria area di rigore. Io credo che alla fase difensiva occorra partecipare in undici uomini, così come in quella offensiva. Giandonato? L’ho lasciato fuori perché in questi giorni ho visto bene Bucolo. Giocando con due esterni offensivi necessitavo di un elemento più abile in fase di interdizione. Neto Pereira? Dà il massimo al fianco di una prima punta, in questo caso Altinier. Mi sono piaciuti entrambi, così come tutta la squadra. Il modulo? Credo continuerò col 4-4-2. Bisogna dare un’identità di gioco di base alla squadra. Se si cambia sempre sistema di gioco difficilmente si riesce ad oliare al meglio i meccanismi. Ci sono due modi di fare calcio: uno quello basato sull’adattamento all’avversario, l’altro basato sull’imposizione del proprio gioco. Io applico quest’ultimo perché è quello che mi piace di più. L’emozione di tornare all’Euganeo? Ho oltre vent’anni di carriera e quasi sessanta di età, ma sono rimasto veramente emozionato! Che tensione! Il mercato? Ci penseremo più avanti con la dirigenza. Se ci sarà la possibilità di migliorare la coglieremo sicuramente. Se mi sarei aspettato un 3-0 finale? No, la gara di oggi era un’incognita totale per me. Temevo infatti di aver mandato in confusione i ragazzi con le nuove istruzioni, invece così non è stato. Se sapremo continuare con questa aggressività non dobbiamo avere paura di niente e di nessuno”. 

Sesia (allenatore Albinoleffe): “La nostra impostazione alla partita era difensiva, nel primo tempo avevamo obiettivamente rischiato poco e proprio quando stavamo cominciando ad uscire in avanti abbiamo subito gol a causa di uno svarione della nostra retroguardia. Il calcio di punizione del 2-0 ha poi chiuso i conti. Questo è quello che ha detto il campo”.

Bergamin: “Questa vittoria è per noi una boccata d’ossigeno. Volevamo la scossa e la scossa c’è stata. E’ stato per questo che abbiamo preso determinate decisioni in settimana. I giocatori hanno oggi dimostrato attaccamento alla maglia, voglia di fare e tanta determinazione nell’andare a cercare i tre punti. Ne sono rimasto colpito. Ho visto in campo una squadra ben organizzata che si muoveva in gruppo sia nella fase offensiva che in quella difensiva, ed anche la veemenza fisica dimostrata in alcuni frangenti mi ha positivamente impressionato. Il sorriso non l’avevo comunque mai perso. La mia presenza a fianco alla squadra? Credo sia sempre importante mantenerla nei momenti difficili”.

Petrilli: “Sono contento di aver ripagato la fiducia dell’allenatore, quella di oggi è una vittoria frutto della rabbia accumulata nelle ultime settimane. Sai, quando i risultati non arrivano è sempre un dispiacere, specialmente se, come nel mio caso, ti senti parte integrante di un determinato progetto tecnico. Insomma, una volta conquistata la Lega Pro vogliamo tenercela bella stretta! Il nuovo allenatore ci ha richiesto movimenti nuovi, nel mio caso ho dovuto arretrare spesso in copertura. Non è stato facile ma alla fine i risultati si sono visti. Quella di oggi è una vittoria importante”. 

 

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