Sala stampa Padova-Belluno, Parlato: “Chapeau ai ragazzi”

Sala stampa Padova-Belluno, Parlato: “Chapeau ai ragazzi”

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Queste le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti di Padova-Belluno nel postpartita.

Vecchiato (allenatore Belluno): “Abbiamo giocato una buona partita. Se avessimo pareggiato non avremmo rubato nulla, così come non ha rubato nulla il Padova con la sua vittoria. Nel secondo tempo abbiamo cercato il gol con Mosca e Posocco, ma ci sono alcune squadre, come il Padova, che non concedono nulla. Pressione dei 5700 spettatori? Quella c’era. Ma era una pressione giusta. Noi abbiamo giocato la nostra partita, ma non ce l’abbiamo fatta ad uscire imbattuti. Il Padova? Squadra fisica ed esperta. Con un gran giocatore come Cunico. Quando abbiamo sbagliato, ci ha punito prontamente con il gol del vantaggio. Noi comunque non usciamo da qui ridimensionati. Il nostro obiettivo? All’inizio della stagione era confermarsi in zona playoff. Poi ovvio che l’appetito vien mangiando… Ora come ora mi piacerebbe restare tra le prime tre-quattro posizioni valorizzando qualche nostro giovane. Noi in ogni caso non abbiamo la pressione del primo posto. Allenamento con i paletti? Mi ha dato fastidio perchè c’era una frase che io non avevo mai proferito. Io avevo detto: “Andiamo a Padova a giocarcela”, non avevo detto “Andiamo a Padova a vincere”. Il direttore Fardin mi ha detto che se facessi io un allenamento del genere mi manderebbe via. Io non critico questo metodo d’allenamento, bensì la frase che mi è stata attribuita. Parlato infatti mi ha chiesto scusa oggi. Alla vigilia della gara di ritorno mi piacerebbe essere nella stessa posizione di oggi, ma credo proprio che non sarà così.”

Parlato: “Oggi c’erano cinque giovani in campo. La squadra è migliorata molto. Complimenti al Belluno, ma chapeau ai miei ragazzi per l’impegno. Certo, ci sono stati degli errori, ma nella concretezza della gara siamo stati più pericolosi noi di loro. I dieci minuti di sofferenza finali ci stanno. Ora recuperiamo le energie perchè è stata una settimana non semplice. C’era chi si aspettava un pareggio o una sconfitta da parte nostra oggi. Grazie all’anno scorso ho idee chiare su come mantenere il primato. Però più si aumenta la posta in palio, più sarà dura resistere. Noi dobbiamo fare finta di non aver fatto niente. Dobbiamo restare umili e rispettare tutti gli avversari. Non voglio supponenza nè puzza sotto il naso. E non dobbiamo sentirci arrivati. Dopotutto, sono state giocate solamente sette partite. Ogni volta che Bedin e Mazzocco davano ampiezza a centrocampo, siamo riusciti a creare profondità grazie ad Ilari e Tiboni. Stiamo affrontando un percorso di crescita. Polemiche con Vecchiato? Siamo amici. Il mio pensiero riguardo a ciò che è accaduto rimane tra noi. Il modulo? E’ giusto che le squadre puntino su un modulo principale. Ma quando un allenatore vede che qualcosa non gira, è bene cambiare. Questa squadra era stata costruita per un centrocampo a tre. Poi siamo passati a due ed ora tornati a tre. Ho tante opzioni. Nichele, ad esempio, un giorno mi piacerebbe impiegarlo da interno di centrocampo. Dedico questa vittoria a Furio Stella. Avrei voluto dedicargli il successo in Coppa Italia, ma non è stato possibile.”

Bergamin: “Oggi abbiamo affrontato una squadra di buon livello, che non a caso viaggiava a punteggio pieno. Nonostante le defezioni, il primo tempo è stato giocato su un ottimo ritmo, mentre il secondo è stato più frammentato e meno spettacolare. E’ meglio farsi rincorrere piuttosto che rincorrere. Oggi abbiamo visto che la squadra è un gruppo completo e solido. I tifosi? Stiamo facendo gruppo, se gli spettatori crescono vuol dire che apprezzano il lavoro della squadra. Meriteremmo la promozione per la squadra ed i tifosi che abbiamo. Sì, è un gruppo vincente.”

Nichele: “Non era facile sopperire alle assenze di Ferretti, Segato e Dionisi, ma siamo stati concentrati ed abbiamo dimostrato che la nostra è una rosa valida. Potevamo chiudere la partita con il gol del raddoppio in varie occasioni. Peccato per l’occasione di Tiboni che però, prima di concludere a lato, aveva effettuato una giocata da giocatore di categoria superiore. L’importante ora non è pensare a quello che abbiamo fatto, ma a quello che dobbiamo fare. Parlato mi vuole impiegare come interno? No problem.”

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