Sala stampa Padova-Cuneo, Parlato: “Oggi contava chiudere in bellezza, non riuscirò a mandare giù il fatto che qualcuno di questi splendidi ragazzi non continuerà  con noi”

Sala stampa Padova-Cuneo, Parlato: “Oggi contava chiudere in bellezza, non riuscirò a mandare giù il fatto che qualcuno di questi splendidi ragazzi non continuerà  con noi”

Queste le dichiarazioni rilasciate nel postpartita di Padova-Cuneo da mister Parlato:

Parlato: “Mi è sembrato opportuno donare la mia giacca a vento portafortuna alla Tribuna Fattori. I ragazzi oggi hanno portato a casa quello che volevamo, purtroppo ci condanna all’eliminazione un regolamento assurdo assolutamente da rivedere. Bisognerebbe introdurre nuovi criteri, come ad esempio quello della differenza reti (che avvantaggerebbe il Padova rispetto al Castiglione ndr). Peccato, ma l’importante era chiudere in maniera dignitosa un campionato fantastico. Ora si spegneranno le luci su di noi, ma nessuno credo potrà  dimenticare ognuno di questi fantastici ragazzi. Ma fondamentali sono stati tutti, dalla società  all’ultimo dei magazzinieri. Il biscotto maceratese? Non voglio parlare di queste cose, non mi interessa. Mi interessa solamente aver concluso bene la nostra stagione. E’ stata una gara che abbiamo condotto in maniera attenta e concentrata contro una signora squadra, i miei uomini l’hanno interpretata bene. No, non mi rendo ancora conto che questa stagione si è conclusa. Mi godrò i ragazzi fino in fondo, entro domani valuteremo quando sarà  il rompete le righe. E’ stata una stagione in cui oltre al dieci in pagella è arrivata anche la lode: il campionato non l’abbiamo vinto, l’abbiamo stravinto. E quello era l’obiettivo primario. Poi nella poule scudetto abbiamo pagato il brutto secondo tempo di Castiglione. Personalmente però non ne faccio un dramma. Devo solo ringraziare chi ci ha dato la possibilità  di far parte di questa grande avventura. Un’avventura che ha coinvolto tutti. Quest’anno si è creata una simbiosi unica tra squadra e città : la domenica non eravamo in undici, eravamo in seimila. Futuro? In questi giorni inizieremo a valutare seriamente con Fabrizio (De Poli ndr) il da farsi per il futuro. Chi arriverà  dovrà  avere nell’animo quella passione, quella fede e quel rispetto per la maglia che hanno dimostrato i miei ragazzi quest’anno. Perché sì, di quest’annata mi mancheranno tante cose. Dalla preparazione delle partite alla tensione domenicale, ma ciò che più mi coinvolgerà  sarà  il fatto che qualcuno di questi splendidi ragazzi non continuerà  il percorso con noi. E’ una cosa che non riesco a mandare giù. C’è un po’ di malinconia, non lo nascondo”.

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