Sala stampa Padova-Lanciano, Serena: “Sono uscito allo scoperto, dovevamo dare un segnale”

Sala stampa Padova-Lanciano, Serena: “Sono uscito allo scoperto, dovevamo dare un segnale”

Queste le dichiarazioni post partita

Improta: ci voleva proprio questa vittoria, i gol li poteva fare anche qualcun altro e sarei stato contento lo stesso. Abbiamo vinto una finale, ora dobbiamo vincerne un’altra a La Spezia. Ho sbagliato un gol clamoroso ma abbiamo fatto una grande partita in entrambi i tempi. Io ci ho messo più cattiveria possibile e ho cercato il gol. Ora non dobbiamo mollare come dopo Varese: ripartiamo da lunedì. Qualche coro contro di noi ci sta, dopo la partita con il Cittadella, ora non dobbiamo mollare un centimetro. Dedico i miei gol alla mia famiglia e agli amici, a Padova voglio dimostrare il mio valore, qui mi trovo alla grande. A fine partita a centrocampo ci siamo fatti i complimenti.

Serena: ero indeciso sul modulo: secondo me con due punte possiamo creare qualcosa di più magari a discapito dell’equilibrio. Col 4-3-3 occupiamo meglio gli spazi, sono stato incerto fino all’ultimo. Con entrambi i moduli gli esterni sono quelli. Potrei al limite usare La Camera. Si deve dare una mano in difesa e penso che oggi si sia visto questo. Dov’era questa squadra finora? Non faccio queste considerazioni, sono troppo navigato. Complimenti a Improta, che dopo aver sbagliato il gol ha ritrovato la cattiveria. Ho deciso di uscire allo scoperto: quando ho detto che era l’ultima chiamata, ho caricato di responsabilità tutti quanti. Dovevamo dare un segnale, l’ho fatto di proposito fregandomene delle conseguenze. Loro hanno fatto il mio ragionamento e mi hanno detto che fino alla fine bisogna giocare così. Molti non dicono che è l’ultima spiaggia, ma io li ho voluti stimolare. Non sto facendo i salti di gioia dopo questa partita perché siamo ancora sotto. La porta più vicina che si può aprire è di recuperare i punti necessari. Rammarico? Siamo stati inferiori a più di qualcuno quest’anno, altrimenti non saremmo qui. Dobbiamo pensare al futuro, tre o quattro punti sarebbero recuperabili.

Baroni: Abbiamo fatto errori su palla inattiva, abbiamo avuto meno attenzione e quando loro sono passati a quattro abbiamo sofferto i loro. Alla fine siamo crollati dal punto di vista mentale. Ci sono stati chiesti 49 punti, cioè uno più dell’anno scorso. Oggi ho visto stanchezza mentale e fisica, possiamo vincere e perdere con tutti ma non possiamo tenere il campo in questa maniera. Credo che il Padova abbia tutte le risorse per uscirne fuori, ma oggi noi non facciamo testo.

Benedetti: La sconfitta contro il Cittadella ci aveva fatto male. Oggi però ci siamo riscattati, abbiamo sempre imposto il nostro gioco, arrivavamo prima su ogni pallone e avevamo la giusta cattiveria e la giusta determinazione. Poi i nostri attaccanti hanno fatto una grande prestazione capitalizzando le occasioni da gol. Ora dobbiamo cercare la continuità e continuare a giocare senza paura, come abbiamo fatto oggi. Sono contento per Kelic, che ha segnato. Con la vittoria di oggi abbiamo dato una dimostrazione della nostra voglia di salvarci. Il fatto che quella di oggi fosse una gara fondamentale ci ha caricato. Ora cercheremo di avvicinarci al Novara a partire da sabato, continuando su questa strada, comunque consapevoli che non si è fatto ancora nulla. Complimenti ai tifosi che hanno cantato sin dal primo minuto. 

 

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