Sala stampa Padova-Legnago, Parlato: “Complimenti ai ragazzi, ma sono arrabbiato per il troppo nervosismo della squadra”

Sala stampa Padova-Legnago, Parlato: “Complimenti ai ragazzi, ma sono arrabbiato per il troppo nervosismo della squadra”

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Queste le dichiarazioni rilasciate nel postpartita dai protagonisti di Padova-Legnago.

Parlato: “Troppo nervosismo? Non per difendere i ragazzi, ma sono giocatori caratterialmente forti che si fanno sentire. Chiaro che le ammonizioni e le espulsioni sono eccessive. Dobbiamo darci una regolata. Anche oggi la squadra ha dimostrato cuore e sacrificio, ma avremmo dovuto chiuderla sul 2 a 0 senza paura. E’ stata una prestazione in cui c’è stato bisogno di organizzarci bene in campo col passare dei minuti. L’inserimento di Petrilli dall’inizio ci ha dato quella vivacità nell’uno contro uno che ci è recentemente mancata. Avevo chiesto ai centrocampisti di andare a cercare Ilari e Petrilli, ma l’abbiamo fatto solamente a tratti. Nel secondo tempo abbiamo rischiato pochissimo, anche se all’inizio eravamo troppo bassi. Abbiamo preso coraggio e raddoppiato. Poi ho sostituito Petrilli che era da tempo che non giocava con Dionisi che ci avrebbe aiutato a chiudere la gara sul 2-0. Applausi comunque a quelli che sono rimasti in campo e hanno difeso il vantaggio. Hanno tirato fuori gli “attributi”. Però sono arrabbiato a causa delle molte defezioni che avremo contro il Kras Repen. Il Legnago? Squadra vivace. Nessuno in questo campionato ci regala niente. E sarà così fino alla fine. Ferretti? Si è allenato giovedì venerdì e sabato e sembrava speedy gonzales. Ora dobbiamo sederci e riflettere seriamente sulle sue condizioni. Tre squalificati anche domenica prossima? La squadra con queste continue defezioni cambia sempre volto. In più lo schieramento è anche condizionato dai giovani. Vorrei trovare continuità nell’undici titolare per poter contare ogni domenica sugli stessi uomini. Ma ogni volta le defezioni mi sconvolgono i piani. La difesa? C’è stato qualche errore ma non eclatante. Guardiamo il lato positivo, anche se dobbiamo correggere molte cose. Cunico? Gran giocatore e grande persona. Aveva i crampi negli ultimi dieci minuti. Ma io lo farei giocare anche con una gamba sola. Lui è l’esempio. Ci si deve comportare come lui, specialmente sotto il punto di vista delle defezioni. E’ sempre pacato e rispettoso. Quando ci si innervosisce bisogna darsi i pizzicotti sulla pancia. Io facevo così. Un atleta deve riflettere e non farsi prendere dalla frenesia. Bisogna frenarsi prima. Ma in ogni caso Thomassen è buono come il pane ed è un ottimo professionista”.

Bergamin: “Contento per la vittoria e per il primo posto, ma questo nervosismo non è giustificato di fronte ad una squadra che si è difesa senza provocare. E credo che l’arbitro non abbia arbitrato male, anzi. Questa irruenza sta diventando problematica. La rosa è completa, per fortuna, ma queste contiunue defezioni ci mettono in difficoltà. In settimana riuniremo i ragazzi una sera per riflettere su questo aspetto. Perchè ognuno deve prendersi le proprie responsabilità. Ci vuole serietà. Ferretti? Aveva detto di star bene. Ma così non è stato. Evidetemente la voglia di tornare il campo non gli aveva permesso di rendersi conto della sue condizioni fisiche. Anche in questo caso occorrerà fermarci a riflettere. L’Altovicentino? L’ArziChiampo avrà fatto una gara importante. Questo dimostra che anche loro possono cadere”.

Nichele: “Io centrale di difesa? E’ un ruolo che avevo già fatto. Non ho avuto problemi. L’Altovicentino? La sua sconfitta ci permette di continuare a migliorare con più tranquillità. Sarà un testa a testa fino alla fine. Le defezioni? E’ adesso che dobbiamo dimostrare di che pasta siamo fatti. Se in settimana si lavora bene, la domenica i risultati si vedono”.

Cunico: “In un modo o nell’altro sono arrivati i tre punti. Ma la nostra prestazione è stata buona solamente a sprazzi. E purtroppo anche nella prossima gara avremo tre squalificati. E’ ora di fare un certo salto di qualità. Stiamo uscendo da un periodo complicato, più ci si avvicina al termine del campionato, più i punti pesano. Troppo nervosismo? Dobbiamo tenere a freno l’impulsività. Sconfitta Altovicentino? Fa morale. Ma noi guardiamo in casa nostra, consapevoli che se riusciremo a trovare la quadratura giusta abbiamo la possibilità di vincere questo campionato”.

 

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