Sala stampa Padova-Mezzocorona, Parlato: “Partita vinta con cuore e determinazione, ma serve meno nervosismo. Ferretti? Ora toccherà  a Tiboni” (testo e video)

Sala stampa Padova-Mezzocorona, Parlato: “Partita vinta con cuore e determinazione, ma serve meno nervosismo. Ferretti? Ora toccherà  a Tiboni” (testo e video)

di Redazione PadovaSport.TV

Queste le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti di Padova-Mezzocorona nel postpartita:

Parlato: “L’anno scorso ho vinto il campionato nei minuti finali dell’ultima partita. La gara di oggi è stata vinta con il cuore. Ma dobbiamo darci una calmata. Questa è una categoria dove la terna arbitrale può commettere errori. Durante la gara se vediamo che ci sono occasioni che ci fanno cascare nei tranelli dobbiamo regolarci di conseguenza. Nel momento in cui è venuto a mancare Ferretti ci siamo innervositi. E questo è uno sbaglio. Le giocate non ci riuscivano. Aperi l’avevo provato prima punta solamente in amichevole. Il ragazzo si doveva adattare al ruolo e ci ha messo impegno. Inserendo Pittarello davanti insieme ad Aperi ho voluto dare un segnale alla squadra: questa partita possiamo vincerla. Nel primo quarto d’ora ci siamo espressi bene. Poi sono traballati un po’ gli equilibri. Nichele? Alla fine la sua fisicità ha dato il suo contributo. Abbiamo portato a casa una vittoria strameritata, anche se macchiata da alcune situazioni comportamentali che dobbiamo migliorare, con la scusante, però, che ci era venuto a mancare Ferretti. L’espulsione di Segato? Dovrò vedere le immagini. Se ha reagito male l’avrà meritata. Segato può essere sostituito senza perdere valore complessivo. L’assenza di Ferretti invece potrebbe pesare un po’ di più. Stiamo cercando di portare Tiboni ad una condizione fisica completa. Cambio di modulo? Ci sto pensando da un po’ di tempo. Non possiamo fossilizzarci su un solo schema di gioco. Le alternative le ho. Cerco di mettere ogni giocatore in campo in base alle sue caratteristiche. Tiboni? Credo potrà esserci domenica. Se giocherà 45 minuti, un’ora o di più, questo lo valuterò. Nichele? Lo ringrazio per la sua disponibilità. I vecchietti sanno che se non giocano questo accade perchè devo schierare i giovani. Di conseguenza qualche vecchio rimane fuori in ogni caso. Ho fatto in modo di non spostare gli equilibri, oggi. Settimana prossima vedremo, anche in base al lavoro settimanale. Nel momento in cui un giocatore entra e fa bene, verrà sicuramente riconfermato. Ferretti? Ha un problema al flessore, di preciso però non so ancora cosa gli è successo. Bisogna fare i complimenti al Mezzocorona. Squadra che è venuta qui con umiltà e ha cercato di metterci in difficoltà. Ma alla fine abbiamo ottenuto una vittoria fondamentale. Condizione fisica? Merito del preparatore. So bene a chi ho affidato il compito di mettere benzina nelle gambe dei ragazzi. Abbiamo un bello staff. L’arbitro? Dobbiamo essere più forti del nervosismo. L’arbitro fischia? Ok, andiamo avanti, stiamo buoni. Non abbiamo bisogno di nervosismo, specialmente con un pubblico del genere. Dionisi e Sentinelli diffidati? Sì, ma la rosa è stata allestita per far fronte a queste eventualità. Bisogna aspettarsi sempre di tutto. E vedere il bicchiere mezzo pieno. Dionisi lo conosco. Su trentaquattro partite è sicuro che tre o quattro le salta. Lui la mia delizia, non la mia croce. Chissà quanti chilometri ha corso oggi!”

Giuseppe Bergamin: “Dovrei vedere il momento dell’espulsione, non giudico gli episodi perché voglio vederli meglio, e purtroppo capita… Ma ho visto una squadra che ha lottato fino all’ultimo secondo. Abbiamo lottato e ci siamo meritati questa vittoria. Ho visto coraggio ed orgoglio nei ragazzi in campo. Oggi il pubblico è stato davvero l’undicesimo uomo in campo perché hanno sopperito all’espulsione di Segato. La squadra ha fatto un capolavoro”.

Matteo Dionisi: “Credo si sia visto quello che abbiamo dato… Non molliamo mai, e oggi ne abbiamo dato la dimostrazione. Mi sono venuti i brividi dopo il gol, ho provato un’emozione unica a sentire il boato del pubblico, avevo la pelle d’oca e gli occhi sbarrati! Questo pubblico ci fa sentire giocatori di categoria superiore, non di serie D…”

Marco Ilari: “Fare gol all’ultimo respiro? Una grande emozione, ma il boato è stata la cosa più bella della giornatal Siamo stati molto bravi a complicarcela, ma sull’espulsione siamo stati penalizzati perché è stata eccessiva. Su parecchi episodi i nostri avversari non sono stati leali, questo va detto. Dedico il gol alla mia famiglia e alla mia ragazza”.

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