Sala stampa Padova-Pordenone, Parlato: “Passo indietro rispetto a Mantova”. Cunico: “Speriamo ci serva da lezione”

Sala stampa Padova-Pordenone, Parlato: “Passo indietro rispetto a Mantova”. Cunico: “Speriamo ci serva da lezione”

Queste le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti di Padova-Pordenone nel postpartita:

Parlato: “Quello di oggi è stato un passo indietro rispetto alla gara di Mantova. Prendere quel gol è stato davvero un peccato, loro sono stati bravi a recuperare quel pallone a metà  campo mentre noi abbiamo dormito troppo. In ogni caso credo che i primi 45′ siano stati migliori della ripresa. Una ripresa in cui abbiamo cercato di velocizzare le giocate finendo per fare confusione. In un paio di circostanze nel primo tempo avremmo potuto essere più cinici e riequilibrare il risultato ma c’è da dire che era dura oggi contro un Pordenone corto e che ha tenuto bene il campo non lasciandoci spazi. Tuttavia non darei la colpa della sconfitta ai tre attaccanti, ma anche a chi dovrebbe fornire loro palloni giocabili perché la manovra è stata a tratti troppo lenta ed imprecisa. Con i tre davanti la qualità  dei passaggi dev’essere sempre alta. Avevamo lavorato anche sulle verticalizzazioni, ma purtroppo il campo spesso ti porta a fare cose diverse… Sappiamo che possiamo fare di più, avremo tanto su cui lavorare. Dispiace essere usciti dalla Coppa Italia ma questo è il calcio. Gli esterni bassi? Dionisi è stato il giocatore ha corso più di tutti per tutto l’arco della gara, ma ha peccato di imprecisione nei traversoni. Favalli invece è ancora in ritardo di condizione. La sostituzione di Altinier? Non stava giocando male, ma ho preferito far restare in campo Neto Pereira perché è più forte fisicamente, dunque ci dava la possibilità  di attaccare in profondità . Le colpe della sconfitta vanno divise tra tutti in parti uguali. Guardiamo avanti con fiducia e soprattutto con consapevolezza della maglia che rappresentiamo”.

Tedino (allenatore Pordenone): “Siamo venuti qui all’Euganeo per fornire una prestazione migliore rispetto a quella di domenica scorsa. Buono il nostro primo tempo, mentre nel secondo tempo ho visto meglio il Padova. E’ stata una buonissima prestazione da parte nostra, il modulo di gioco che abbiamo provato in settimana mi ha fornito risposte positive. Il Padova ha cercato inizialmente di metterci in difficoltà  con un uomo come Cunico tra le linee, mentre nel secondo tempo è passato al 4-2-3-1 cercando di ampliare la manovra e di sfruttare gli uno contro uno, ma noi abbiamo resistito. Venire a Padova a giocare contro questa squadra e portare a casa i tre punti è una grande soddisfazione”.

De Poli: “Non saprei spiegarmi perché le cose sono andate male oggi. Spero si tratti solamente di una giornata storta. Certo è che abbiamo commesso troppi errori anche a livello tecnico, dunque avrei gradito una risposta migliore da parte della squadra. C’è ancora da lavorare. Nuovi innesti? Non penso…”.

Dionisi: “Oggi ci sono mancati il giusto atteggiamento e la velocità  nella manovra. Non darei la colpa al modulo, perché tutto dipende da noi. Dobbiamo lavorare e “metterci sotto” per migliorare. Dispiace essere stati eliminati, ci tenevamo a far bene. Le parole del mister su di me? Sì, abbiamo sfornato tanti cross ma potevamo farlo meglio. Merito anche di un portiere esperto come Tomei averli neutralizzati”.

Cunico: “Anche se ci sarebbe piaciuto continuare il nostro percorso in Coppa, non brucia tanto il fatto di essere stati eliminati, quanto quello di non aver fatto bene alla prima partita in casa. Nel primo tempo abbiamo creato più di loro ma c’è stata una dormita sul gol subìto. Poi nella seconda frazione la reazione giusta non c’è stata. Nel complesso però a livello di episodi il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio se non qualcosina in più a nostro favore. Problemi di condizione fisica? Non saprei dare percentuali, so solo che questa squadra ha tanti margini di crescita perché dobbiamo ancora trovare la giusta intesa, com’è normale che sia in un gruppo nuovo. Alla lunga spero che questa sconfitta ci serva da lezione”.

 

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