Sala stampa Padova-Triestina, Bergamin: “Tante avversarie giocheranno così, dobbiamo inventarci qualcosa di nuovo”. Parlato: “Prima o poi doveva capitare, non facciamo drammi”

Sala stampa Padova-Triestina, Bergamin: “Tante avversarie giocheranno così, dobbiamo inventarci qualcosa di nuovo”. Parlato: “Prima o poi doveva capitare, non facciamo drammi”

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Queste le dichiarazioni rilasciate nel postpartita dai protagonisti di Padova-Triestina:

Parlato (testo e video a fondo pagina): “Siamo tutti un po’ amareggiati. Anche perchè i ragazzi hanno sfornato una buona prestazione dal punto di vista dell’intensità e della qualita. Nel calcio a volte capita di fare una bella prestazione ma di non ottenere i punti. Altre volte accade il contrario. Ora dobbiamo cancellare questa piccola amarezza e correggere gli errori commessi nei minuti successivi al gol. La Triestina poteva farci del male solo su palle inattive. E così è stato. Il fallo del rigore? E’ stato dovuto alla foga di prendere il pallone. Niccolini ha sbagliato il tempo dell’intervento. Oggi i ragazzi non meritavano di perdere ma il calcio, si sa, è fatto anche di questi episodi. Sapevamo che ci saremmo fermati, prima o poi. Oggi siamo tornati sulla terra e ora ripartiamo. Nel momento in cui l’arbitro ha fischiato la ripresa del gioco dopo il vantaggio saremmo dovuti essere più razionali e meno frenetici. Nel primo tempo i terzini erano un po’ troppo bassi. La correzione attuata a fine primo tempo è servita a farli spingere di più. Tiboni? Aveva speso molto nel primo tempo. Mi serviva qualcuno un po’ più abile di testa, per questo ho inserito Ferretti. Qualche errore può capitare a tutti, il campionato è lungo.. Non c’è da far drammi. Perchè a sinistra non si sfonda? Cerco di sfruttare le caratteristiche dei giovani. Lo spostamento di Busetto serve a questo. Lui è un terzino destro e l’ho spostato a sinistra per inserire un vecchietto in più a centrocampo. Poi oggi ad un certo punto ho visto che mancava un po’ di tecnica lì davanti ed ho inserito Aperi. Segato? Non è stato sostituito perché non stava giocando bene, bensì perché dovevo togliere un vecchio ed ho preferito tenere in campo Nichele con Mazzocco. Cunico? Centralmente oggi non si passava. Lui ha fatto il possibile. I tiri da lontano? Ci stiamo lavorando. Ma serve tirare in maniera organizzata, non all’improvviso. Dopo il gol di Aperi non ho minimamente pensato che la partita fosse chiusa. Una volta passati in vantaggio capita che ci sia un po’ di rilassamento generale. Ma in quella situazione, invece, serve più attenzione in difesa. Bisogna essere più razionali. Mazzocco? Sì la punizione dalla quale è scaturito il loro gol è frutto di un suo errato retropassaggio. Ma dopo tutti i chilometri che ha fatto oggi non gli posso rimproverare nulla. I giovani sono tanti. E bisogna comprendere che possono commettere degli errori. E’ umano”.

Aperi: “La partita si è rivelata storta sin dall’inizio, la palla proprio non ne voleva sapere di entrare. Poi loro hanno cercato il rigore e l’hanno trovato. Sono stati molto fortunati… Il mio gol? Gioia immensa, ma resta l’amaro in bocca per via del risultato finale. Dedica? A Genny Russo, l’aveva detto che oggi avrei segnato”.

Bergamin: “Ci saranno tante squadre che giocheranno come la Triestina, dobbiamo cominciare a inventarci qualcosa di differente. Tiboni? Non ha ancora la gamba, ci aspettavamo qualcosa di più, ma ha le capacità per tornare ai suoi livelli. È stato anche poco servito”. 

Bonetto: “Dopo il gol di Aperi pensavo avremmo vinto, ma il calcio è così… Bisogna rimanere sul pezzo fino all’ultimo. Oggi ho assistito solo al secondo tempo (l’aereo da Giacarta ha ritardato), ma non ho visto un solo tiro in porta da parte loro. In ogni caso i ragazzi non devono demoralizzarsi, anzi, essere contenti e tenere presente che chiunque avrebbe firmato all’inizio della stagione per un piazzamento del genere. Inoltre, io sono soddisfatto anche dei risultati ottenuti questa settimana dalle squadre giovanili, che hanno vinto tutte. Con questo pareggio impareremo certamente a gestire meglio le partite”.

Ferazzoli: “Grandissima soddisfazione per il punto ottenuto. Poi contro la squadra più forte del girone… I ragazzi erano storditi dalla sconfitta di domenica, ma in settimana abbiamo lavorato serenamente, consapevoli che se avessimo perso saremmo stati come tutti gli altri. I ragazzi ci hanno creduto. Anche dopo il gol subìto. Ovvio, il Padova meritava qualcosa di più. Il pareggio non è un risultato giusto, ma ce lo prendiamo volentieri. L’andamento della squadra è questione di fiducia”.

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