Sala stampa Tamai-Padova, Parlato: “Mi scuso per il primo tempo, ma nel secondo siamo stati inarrestabili”

Sala stampa Tamai-Padova, Parlato: “Mi scuso per il primo tempo, ma nel secondo siamo stati inarrestabili”

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Queste le dichiarazioni rilasciate nel postpartita dai protagonisti di Tamai-Padova.

Parlato: Nel secondo tempo abbiamo visto il vero Padova, ed oggi non era facile. Desidero dedicare questa vittoria alla famiglia di Riccardo Meneghel. Il nostro pubblico è l’arma in più. E’ bello giocare di fronte a tante persone. Noi dobbiamo portarle nel cuore e avverare le loro speranze. L’intervallo? La chiacchierata che abbiamo fatto ha portato i suoi frutti. Ho detto ai ragazzi che la testa non era quella giusta. Il cambio di modulo? Fortunatamente ho le alternative per farlo. Il 4-2-3-1 di oggi era appannato ed aveva poche idee. Con il nuovo modulo abbiamo trovato più velocità, anche grazie alla freschezza di Pittarello. Sì, nel secondo tempo siamo stati inarrestabili. Chiedo invece scusa per ciò che è avvenuto nella prima frazione. I gol subiti? Il primo è stato un tiro da fuori, l’altro è nato da una palla inattiva. Quattro gol subìti in quattro partite sono tanti. L’accoppiata di destra? Sì, anche oggi è stata la più efficace. Con il cambio di modulo poi abbiamo dato meno punti di riferimento, complimenti ai ragazzi. Il prossimo rigore? Lo tirerà il presidente (ride n.d.r.)! Ferretti? E’ un punto di riferimento importante. Busetto? L’ho fatto partire titolare perché stava meglio rispetto agli altri. Ha una gamba tonica e mi dava la possibilità di cambiare qualcosa a livello tattico senza dover ricorrere alle sostituzioni.

Sentinelli: Sono davvero contento del risultato. Nel primo tempo loro avevano un’altra voglia di vincere rispetto a noi, un’altra cattiveria. A fine primo tempo, però, ci siamo uniti. Ed è andata bene. Siamo entrati in campo con un’altra testa. Il mio gol? Era da tanto che non segnavo. Ferretti mi ha servito un’ottima palla sul secondo palo. I loro difensori si sono un po’ distratti ed io ne ho approfittato. Dedica? Ai miei bambini, che purtroppo oggi non sono potuti venire qui.

Ferretti: Sì, ho fatto sei gol, ma il numero che conta di più è quello dei punti del Padova: dodici. A fine primo tempo ci siamo guardati in faccia e abbiamo capito che avevamo sbagliato il primo tempo e deciso di accelerare di più nei secondi quarantacinque minuti. L’ammonizione oggi mi ha un po’ condizionato, inoltre sono rimasto stupito dalla risposta che mi ha dato l’arbitro, non certo consona ad una donna. A chi dedico il gol? A mia sorella. Era sempre lei che mettevo in porta da piccolo… Striscione “vamos Padova”? Mi ha fatto molto piacere. Cercherò sempre di ricambiare in campo l’affetto dei tifosi.

 

 

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