Sala stampa, tutte le dichiarazioni del post partita di Novara-Padova

Sala stampa, tutte le dichiarazioni del post partita di Novara-Padova

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In tempo reale le dichiarazioni di Legati, Renzetti, mister Pea e gli altri protagonisti dalla nostra inviata a Novara Marianna Pagliarin, in onda anche su Radio Italia Anni 60 (clicca sul logo della radio dalla home page di PadovaSport per ascoltare la diretta dal “Piola”). Gli scatti di Novara-Padova sono disponibili sulla nostra pagina facebook: www.facebook.com/padovasport.tv

Carlo Perrone, osservatore Novara Calcio: “Ovviamente il mio affetto per Padova è noto, noi oggi però avevamo davvero bisogno di punti, attraversavamo un periodo nero, e lo abbiamo pensato anche all’inizio dopo i due legni colpiti. Ne avevamo bisogno più noi del Padova”.

Renzetti: “La partita si è messa male dall’inizio, abbiamo preso gol poi il secondo… forse un po’ fortunati, due veri e propri jolly, due capolavori. Poi noi abbiamo accorciato le distanze, ma non è bastato. Il terzo gol loro ci ha tagliato le gambe. Non abbiamo sottovalutato l’impegno, non ho visto grossi errori da parte nostra. Ci sono stati degli episodi negativi, ora voltiamo pagina e pensiamo a sabato”.

Legati: “Abbiamo sbagliato un po’ l’approccio alla partita, sapevamo che partivano forte, abbiamo concesso qualcosa. Loro hanno giocatori di qualità, non dovevamo concedergli quel tiro e altre occasioni che abbiamo ingenuamente lasciato a loro. L’assenza di Piccioni? Non so dire quanto pesi la sua mancanza, se rivediamo i gol però si capisce che non sono arrivati da errori evidenti dei difensori ma da invenzioni di singoli. Nel secondo tempo abbiamo fatto quello che volevamo fare, ma abbiamo pagato un primo tempo negativo. Il calcio è questo, ora pensiamo a fare bene con il Sassuolo in casa senza fare drammi. Non credo sia stata negativa come a Varese la prestazione odierna”.

Pea: “Non dobbiamo farci condizionare così, potevamo decisamente fare meglio. Come giudico la prestazione? Negativamente, dobbiamo rivedere l’atteggiamento con cui affrontiamo certe sfide. Gli assenti? Cerchiamo di non pensarci, dobbiamo solo lavorare sodo”.

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