Trevisan: “Cestaro come un fratello, Penocchio invece…”

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Trevor Trevisan, ora al Varese, torna a parlare del Padova, intervistato da TMW: “Era finito un ciclo, a Padova ero uno degli ultimi rimasti – spiega il difensore – il calcio è fatto di cicli ed era venuto il momento di cambiare. Padova è casa mia, ho lasciato tanti amici e persone, sarò sempre legato a Padova come città e società. Non mi è mai capitato di avere tre allenatori diversi. Abbiamo cambiato tanto a inizio anno, sono stati cambiati venti giocatori e non era facile amalgamare il tutto. Il cambio di proprietà? Cestaro era un fratello per me, prima di essere presidente era molto tifoso. Ci metteva cuore e passione e a volte si faceva prendere dal tifo; era una persona calorosa. Con il nuovo presidente ho avuto poco a che fare in questi sei mesi”.

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