ULTRAS ALL’EUGANEO PER SOSTENERE LA SQUADRA

ULTRAS ALL’EUGANEO PER SOSTENERE LA SQUADRA

Vi proponiamo il racconto dell’incursione pacifica degli ultras ieri sera all’Euganeo.

E all’improvviso un boato, che squarcia il silenzio e manda in crisi chi ha la sfortuna di passare per Viale Rocco e spaesato si chiede: “Ma sono già iniziati i playout?”. No, ma è come se lo fosse. “Alè Padova alè”. Sono da poco passate le 20 di ieri sera quando quasi un centinaio di ragazzi della Tribuna Fattori fa il suo ingresso all’Euganeo cantando come fosse il giorno della partita. La squadra è in campo per testare il clima atmosferico che si troverà di fronte domani, ma mai si sarebbe aspettata di trovare anche lo stesso clima sugli spalti. E invece gli Ultras hanno sorpreso ancora tutti presentandosi all’allenamento per fornire l’ultima grande carica in vista della sfida della vita. Si sono ritrovati presto i fedelissimi biancoscudati. Alle sei erano già dietro le biglietterie, confondendosi con i tanti tifosi ancora in coda per un tagliando. Bomboletta spray in mano, lenzuolo steso per terra, e lo striscione prendeva vita. “Crederci sempre mollare mai”. Come contro l’Ascoli, è questo il motto degli Ultras che hanno appeso lo striscione al plexiglas della tribuna ovest dove si sono sistemati ieri. Una birretta e due costicine fatte al momento, alla brace, per ingannare l’attesa dell’inizio dell’allenamento e aspettare i ritardatari. Poi, alle otto e un quarto la società apre i cancelli e i tifosi entrano tutti assieme. Si appende lo striscione e si canta a squarciagola mentre la squadra continua a giocare la partitella, quasi come se niente fosse. Un solo imperativo: “Vogliamo vincere”. E poi tutti gli altri cori, 11 leoni, biancoscudati alè, con la sfida in famiglia che sembra tanto un incontro di campionato. Passa anche il presidente Cestaro, che ha assistito all’allenamento da bordo campo, e la curva non può esimersi dal dedicargli l’ultimo tormentone: “Mi dia un bianco porco…”. Il patron saluta e sorride. Ma le attenzioni maggiori sono rivolte alla squadra invitata una prima e una seconda volta ad andare sotto la tribuna a raccogliere il calore degli ultrà. Tuttavia la partitella non si interrompe finché, alla terza richiesta, con il gioco fermo, Italiano chiama a raccolta i compagni e sfila assieme a loro sotto la ovest. Applausi e ringraziamenti ai ragazzi della Fattori e una promessa, non esplicita ma sicuramente sussurrata: “dobbiamo vincere per loro”. Un minuto sotto la curva e poi tutti di nuovo in campo per completare la seduta. Per gli Ultras, invece, la missione è compiuta, e si può tornare a casa. Dopo una quarantina di minuti di invasione pacifica e festosa i tifosi abbandonano l’allenamento e l’Euganeo torna nel vuoto e silenzioso grigiore che lo accompagna durante la settimana. Appuntamento a domani quando la bolgia coinvolgerà oltre10000 padovani che a lasciare la categoria non ci vogliono nemmeno pensare.

Squadra caricata e anche in forma a giudicare dal recupero degli infortunati. Ai box solo Giovannini mentre si sono allenati con la squadra Italiano, Di Nardo, Cuffa e Renzetti. Quest’ultimi due sono ancora alle prese con le terapie muscolari che non dovrebbero comunque impedirgli di scendere in campo domani contro la Triestina. Oggila truppa torna a Bresseo per l’ultimo allenamento di rifinitura alle 17, prima di partire tutti per il ritiro ad Abano.

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